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Si dimette il ministro Costa, figura centrale nel riordino giochi

  • Scritto da Sm

Il ministro Costa presenta le sue dimissioni al premier Gentiloni: possibili ricadute anche per l'intesa sui giochi?

Il ministro per gli Affari regionali con delega in materia di politiche per la famiglia, Enrico Costa (Alternativa Popolare), ha presentato le dimissioni al presidente del Consiglio dei ministri, Paolo Gentiloni, con una lettera in cui esprime "il dissenso su alcuni provvedimenti (ius soli, processo penale), motivando dettagliatamente le mie posizioni. C'è chi ha ritenuto queste opinioni fonte di pregiudizio per il Governo, ma anche chi le ha apprezzate perché hanno portato una interessante dialettica". Una notizia che non coglie certo di sorpresa, essendo nell'aria ormai da giorni la sua uscita di scena e l'ipotesi di un ritorno tra le fila di Silvio Berlusconi.

Costa è stata una figura centrale anche in tema di riordino del gioco pubblico, dato che presiedeva la Conferenza Unificata sul tema, sottolineando la necessità di ridurre l'offerta disintossicando "il bilancio dello Stato dalle entrate derivanti dai giochi" ma anche di "arrivare a un accordo". Per Costa, inoltre, "l'aumento del Preu per slot e Vlt in Manovra bis è contraddittorio alla luce della volontà di riduzione delle macchine, per questa ragione è fondamentale ancor di più accelerare la riduzione delle macchine e arrivare a una intesa". Non ha mai risparmiato, quindi, critiche nei confronti di questa industria, sottolineando più volte la necessità di "rinunciare alle entrate dei giochi".

Ma ciò non significa che la sua uscita di scena possa accelerare i lavori della stessa conferenza in vista di un accordo. Anzi. Con le sue dimissioni, è il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ad assumere l'interim degli Affari Regionali. E questa circostanza potrebbe comportare una maggiore e ulteriore difficoltà nel portare avanti i tanti lavori al vaglio del tavolo interistituzionale, tra cui, appunto, quelli sul gioco. 
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