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Porto Torres: 'Gioco vietato il pomeriggio e dopo le 23'

  • Scritto da Redazione

Il Comune di Porto Torres (Ss) rimodula le fasce orarie per sale da gioco, bar e tabacchi e fissa le limitazioni per le nuove aperture.

"Le normative consentono ai sindaci di riorganizzare i servizi, anche in virtù degli indirizzi espressi dal Consiglio comunale e per questo motivo nell'ordinanza sono state individuate nuove fasce orarie, in base alla tipologia di attività. Rispetto ad analoghe ordinanze adottate in altri Comuni, noi abbiamo optato per orari non unificati: bar, circoli ed esercizi similari potranno, infatti, attivare le macchinette la mattina dalle 9 alle 13, mentre nel pomeriggio esclusivamente dalle 19 alle 23".

Con queste parole il sindaco di Porto Torres (Ss) Sean Wheeler presenta l'ordinanza sul gioco in vigore dal 5 dicembre per limitare la diffusione del gioco sul territorio e prevenire il Gap.


"In questo modo intendiamo scoraggiare l'utilizzo di questi apparecchi da parte di nuovi possibili utenti a rischio, i giovanissimi, che nei giorni feriali frequentano i locali pubblici soprattutto nelle prime ore pomeridiane. Abbiamo, inoltre, fissato in 500 metri dalle strutture sensibili, come scuole o centri giovanili, la distanza minima di apertura di nuove sale giochi e l'installazione delle macchinette. È un dovere morale e anche di sicurezza sanitaria da parte mia scoraggiare questi fenomeni, utilizzando tutti gli strumenti normativi che l'ordinamento affida a un sindaco", sottolinea Wheeler .
 
L'ordinanza prevede che le sale gioco autorizzate possano aprire dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20. Rivendite di tabacchi, esercizi commerciali e ricevitorie potranno attivare le macchinette nella medesima fascia oraria, a differenza di bar, circoli ricreativi, ristoranti, alberghi, agenzie di scommesse, sale bingo, sale Vlt che nel pomeriggio potranno attivarle dalle 19 alle 23. L'ordinanza vieta anche l’apertura di sale da gioco, sia tradizionali che Vlt, e di spazi per il gioco o l’installazione di apparecchi localizzati a meno di 500 metri da istituti scolastici di qualsiasi ordine e grado, luoghi di culto, centri di aggregazione sociale, centri giovanili, altre strutture culturali, ricreative e sportive frequentate principalmente dai giovani e da strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio-assistenziale.
 
"I dati che ci sono stati comunicati dal Serd sono preoccupanti. Circa il 75 percento dei cittadini di Porto Torres gioca, il 54 percento realizza qualche vincita ed è quindi a rischio in quanto la vincita tende a modificare l'assetto mentale del giocatore. Almeno 200 persone sono considerate soggetti patologici con gravi compromissioni a livello familiare e sociale. Un provvedimento di limitazione non era, perciò, più rinviabile", aggiunge il primo cittadino.

La violazione dell'ordinanza potrà portare ad una sanzione amministrativa compresa tra 25 e 500 euro, alla chiusura immediata dell'esercizio e alla revoca del titolo in caso di nuova apertura, alla sospensione della licenza o dell'esercizio dell'attività per un periodo da sette fino a trenta giorni.
 
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