La comunità del poker si mobilita per aiutare il popolo ucraino
La comunità del gioco d’azzardo inizia a mobilitarsi per aiutare l’Ucraina. C’è anche Tony G ad organizzare una raccolta fondi per il popolo ucraino. Imprenditore e ora poker pro di nuovo a tempo pieno dopo l’uscita dalla politica, è stato appunto euro parlamentare e la Commissione Europea ha dimostrato grande vicinanza al popolo ucraino invaso da Vladimir Putin e l’esercito russo. Così Antanas Guoga non poteva non schierarsi dalla parte giusta e ha iniziato a mettere in moto la macchina benefica. Il denaro raccolto aiuterà i richiedenti asilo ucraini a trovare riparo e sicurezza in Lituania il paese di Tony G. Saranno protagoniste anche le criptovalute su cui Guoga punta molto parte del suo attuale business. Infatti, oltre ai bonifici bancari alla sua fondazione di beneficenza, Tony G accetta pagamenti in Bitcoin ed Ethereum.
Alcune poker room estere e altre raccolte stanno utilizzando proprio le cripto per aggirare le restrizioni che hanno colpito le banche russe che non possono utilizzare i codici e la tecnologia Swift per le normali operazioni. E pare che anche se i giocatori di poker russi non usano le criptovalute per giocare online, possono comunque donare per i soccorsi. Poiché le criptovalute non vengono elaborate attraverso i metodi bancari tradizionali, le restrizioni di Putin non influiscono sui pagamenti dall’interno o dall’esterno della Russia. Pertanto, i membri della comunità del gioco d’azzardo stanno usando Bitcoin e altri per aiutare le persone in Ucraina.
Impegnato in un’iniziativa anche Benjamin ‘bencbc789’ Rolle uno dei players mtt più importanti del circuito online mondiale. Via Twitter il player tedesco ha annunciato che avrebbe devoluto il 50% del profit di una sessione di domenica scorsa al popolo ucraino. Alla somma si sono aggiunte tutte le donazioni che i suoi follower avrebbero voluto donare.
“Non me la sentivo di giocare. Ma colgo l’opportunità per raccogliere fondi per l’Ucraina. Tutte le sottoscrizioni, le donazioni e la metà delle mie vincite di oggi saranno donate all’Ucraina. Inizierò ad andare in stream alle sette. Per favore mettete like, ritwittate e taggate più amici / giocatori di poker che potete”.
A supportare l’iniziativa di Rolle non poteva che essere il poker player ucraino Eugene Katchalov, fuggito da Kiev con la sua famiglia e gli amici proprio quando le prime avvisaglie dell’invasione si stavano palesando.
Alla fine Rolle ha raccolto 1.161 euro dai follower ma ha perso la sessione e ha dovuto aggiungere qualcosa di extra oltre al 30 percento dei profitti. La speranza è che i casi come questi si moltiplichino. Ma non abbiamo dubbi, i players hanno un grande cuore.
In Italia si inizia a muovere qualcosa. Carlo Braccini, ex pro Lottomatica e grande esperto di varianti, ha iniziato a chiedere sui social come poter aiutare e raccogliere beni e soldi per il popolo ucraino.
Qualche club inizia a organizzare alcune iniziative come il Freetime, in cui collabora anche Daniele Borghi: il 30% del prizepool e il 50% della rake raccolta del torneo di giovedì verranno utilizzate per comprare materie di prima necessità per i rifugiati ucraini. “Uniamo il poker con la beneficenza, per chi in questo momento terribile ha bisogno anche del nostro aiuto”.