Cintia Amsteldan a Gioconews.it: ‘Licenziata dalle Wsop per uno scherzo, aiutatemi sono sul lastrico’

La drammatica e grottesca storia di Cintia Amsteldan, la massaggiatrice licenziata alle Wsop per uno scherzo: 'Aiutatemi ho perso il lavoro di una stagione intera'.
Scritto da Cesare Antonini

Cintia Amsteldan a Gioconews.it: 'Licenziata dalle Wsop per uno scherzo, aiutatemi sono sul lastrico'

“Purtroppo non ho nessun aggiornamento. Da quando ho perso il lavoro l’unica differenza è che tutti sono andati avanti con le loro vite e io sto lottando con i miei finanziamenti. Contavo di guadagnare alle World Series of Poker col mio lavoro e, invece, dopo la crisi del Covid-19, un’altra mazzata”.

Raggiunta da Gioconews.it, Cintia Amstalden si sfoga dopo essere stata licenziata dalla sua società Professional Massage per una foto-scherzo orchestrata al tavolo da gioco durante le World Series of Poker dal poker pro Frank Stepuchin. In realtà, all’inizio era uno short video e poi è nato anche un hashtag, #nipplegate, quasi per esorcizzare la storia tanto grottesca quanto drammatica di Cintia.

Epilogo drammatico perché, spenti i riflettori, alla fine, è rimasta Cintia lì, con le mani in mano (è proprio il caso di dirlo visto la sua professione) a cercare di sbarcare il lunario: “Sono andata a Las Vegas con 700 dollari in tasca – ci confessa Cintia – di solito alle Wsop facciamo un minimo di 30mila ad un massimo di 49mila dollari a stagione. E dopo il periodo del Covid era l’occasione per recuperare un po’. Io vengo dalla Florida dove ora è una stagione molto bassa, anche le terme hanno una promozione a causa della nostra bassa stagione a causa delle vacanze scolastiche e tutto il resto, lavoriamo molto di più in altri periodi dell’anno e l’estate è davvero bassa stagione”. Insomma, anche tornare a casa ha poco senso.

E poi chiede: “Se vuoi aiutarmi a passare il link del mio gofundme lo apprezzerò e se volete sapere qualsiasi cosa basta chiedere anche se basta seguire l’hashtag #nipplegate (lo scandalo del capezzolo letteralmente, Ndr) per vedere cosa si è scatenato in giro”.

Per noi, dall’Italia, è davvero tutto così pazzesco, per uno scherzo. E la tua azienda non cambia idea? “No, sono inamovibili, anche se non ci sarebbe immagine peggiore di una terapeuta che rimane incinta di un giocatore, e capita che sia suaf iglia. Ci sono tantissime situazioni peggiori ma io sono stata punita per un banale scherzo”. In effetti.

Inutili le scuse di “FrankTheTank” o la solidarietà di Joey Ingram. Le “badilate” di Farah Galfond sono state fin troppo efficaci per denunciare una foto così “scandalosa”. Nell’America delle contraddizioni, poi, capita anche che la raccolta per Cintia raccolga appena 515 dollari. L’obiettivo da 40mila dollari, in effetti, era fin troppo ottimistico ma si spera che ci sia un’impennata per raggiungere una somma accettabile.