Il poker via dai videogames? Il dubbio Assassin’s Creed, la certezza Red Redemption
Il poker verrà bandito dai videogiochi più famosi? Su Red Redemption dove c’è una delle migliori simulazioni in ambientazione western pare sia ancora tutto funzionante e all’orizzonte non sembrano esserci notizie negative in merito.
Tuttavia Ubisoft ha diramato un comunicato stampa in cui chiarisce la questione della classificazione assegnata ad Assassin’s Creed Mirage, riferendo che il gioco non conterrà gioco d’azzardo o lootbox e che le segnalazioni arrivate in precedenza, evidentemente, sono errori dovuti a una catalogazione ancora provvisoria.
Via il Gambling, quindi, dai videogame? Come detto e come riportano molti siti che curano il settore de videogiochi, Assassin’s Creed Mirage era comparso su Xbox Store dotato di una sorprendente classificazione “solo per adulti”, a causa soprattutto della presenza di gioco d’azzardo con denaro reale e contenuti simili, almeno a giudicare dalla descrizione sintetica associata al prodotto sul digital delivery in questione.
La classificazione era chiaramente provvisoria, vista anche la quantità di tempo che intercorre ancora dall’uscita, ma la descrizione poneva sicuramente degli interrogativi.
Nessuno ha vito di cosa si trattasse. Forse davvero poker, o forse Black Jack, una roulette o una slot? L’immagine che utilizziamo per questa news, del resto, evoca il poker mettendo insieme i personaggi del videogame in questione con quelli storici di altri titoli.
Gli esperti di settore non hanno capito perché tali contenuti siano comparsi nella descrizione ma Ubisoft ha riferito che “si tratta di un errore, perché i gioco è attualmente in attesa di classificazione”, come si legge nel comunicato diffuso oggi.
Questa è la comunicazione ufficiale da parte di Ubisoft: “In seguito all’annuncio di Assassin’s Creed Mirage durante l’Ubisoft Forward, alcune pagine di store hanno erroneamente mostrato il gioco in preordine con una classificazione ESRB Adults Only. Assassin’s Creed Mirage è ancora in attesa di classificazione, Ubisoft vuole rassicurare i giocatori sul fatto che nel gioco non sono presenti giochi d’azzardo o lootbox”.
Ma non è una bella notizia. Perché prosegue il proibizionismo e l’oscurantismo di un qualcosa che fa ormai parte del nostro vivere quotidiano e che, magari, in questi spazi, potrebbe essere istruito correttamente per evitare derive pericolose per le new generation.