Las Vegas conferma calo del turismo a causa dei dazi di Trump, ma i casinò resistono

Il sindaco di Las Vegas denuncia il calo del turismo dal Canada e dal Messico mentre le società di gioco resistono alla recessione estiva.
Scritto da Dd

La città del gioco e dello spettacolo continua ad affrontare la sua estate difficile. I dati del turismo a Las Vegas mostrano un effettivo calo significativo rispetto all'anno precedente, in particolare per quanto riguarda i visitatori stranieri. A giugno, la città ha accolto poco meno di 3,1 milioni di turisti, l'11,3 percento in meno rispetto allo stesso mese del 2024. Il numero di viaggiatori internazionali è sceso del 13 percento e l'occupazione alberghiera ha registrato una diminuzione di circa il 15 percento.

Secondo alcuni funzionari e analisti del settore, la flessione è in parte dovuta alle politiche dell'amministrazione Trump, che hanno creato un clima di incertezza e sfiducia tra i visitatori stranieri. Il sindaco Shelley Berkley definisce il calo del turismo dal Canada, il principale mercato internazionale del Nevada, "uno stillicidio" rispetto al passato. Anche dal Messico arrivano meno "high rollers", cioè i giocatori d'azzardo più facoltosi, che sembrano restii a viaggiare negli Stati Uniti.

Secondo quanto riportato dal Las Vegas Review-Journal, il rallentamento non riguarda solo le camere degli hotel: anche il piano casinò ha subito un calo, con una diminuzione delle entrate e una bassa percentuale di vincita nei giochi da tavolo, soprattutto nella sede di Laughlin. Golden Entertainment ha registrato entrate trimestrali per 164 milioni di dollari, il 3 percento in meno rispetto all’anno precedente, e un utile operativo di 11,9 milioni, contro i 13,5 milioni del 2024.

IL "TRUMP SLUMP" FA PAURA AI VIAGGIATORI – Ted Pappageorge, capo del sindacato dei lavoratori del settore alberghiero e della ristorazione, definisce il fenomeno "Trump slump", ovvero una "flessione dovuta a Trump". Sottolinea che anche le visite dalla California del Sud, dove vive una numerosa popolazione latina, sono diminuite per la paura delle politiche di immigrazione più severe. "Se dici al resto del mondo che non è il benvenuto, non verranno", ha dichiarato Pappageorge.

I dati aerei confermano il trend: a giugno, la compagnia canadese Air Canada ha visto una flessione del 33 percento nel numero di passeggeri in arrivo all'aeroporto internazionale Harry Reid di Las Vegas rispetto all'anno scorso. WestJet ha registrato un calo del 31 percento, mentre la low-cost Flair ne ha riportato uno del 62 percento.

IL GIOCO REGGE – Un calo dei visitatori a Las Vegas? Non è così per tutti. Ad andare controcorrente è Derek Stevens, amministratore delegato del Circa Resort & Casino, secondo il quale il pessimismo generale è un'esagerazione, perché le lamentele non si applicano in modo uniforme a tutto il settore.

Stevens ha fatto notare che alcune zone della città, come il centro di Las Vegas, dove si trova il suo casinò, continuano ad attrarre grandi folle, offrendo un valore percepito migliore. Parlando con Newsbreak.com, ha descritto l'umore tra gli altri manager dei casinò come "misto", con le strutture più lussuose che risentono meno delle difficoltà finanziarie rispetto ad altre.

Un'ulteriore prospettiva arriva dai dati statali sul gioco d'azzardo: il Nevada Gaming Control Board ha riportato che i ricavi da gioco a giugno hanno raggiunto 1,33 miliardi di dollari, con un aumento del 3,5 percento rispetto all'anno scorso.

Secondo Stevens, altri resort stanno prosperando grazie ai grandi eventi. Il Circa, per esempio, ha visto un forte afflusso di pubblico in occasione di eventi sportivi come gli incontri della Ufc e i prossimi eventi legati al fantasy football. Anche altre attrazioni della città, come i concerti alla Sphere, contribuiscono a mantenere un flusso costante di visitatori.

Per quanto riguarda il futuro, Stevens si è detto fiducioso che "entro l'anno prossimo, sia il turismo che l'economia più in generale di Las Vegas saranno su un terreno più solido". La città continua a reinventarsi, come dimostra anche l'acquisizione di grandi eventi sportivi come il Super Bowl 2027 e il Final Four di basket 2028. L'obiettivo, come ha commentato il sindaco Berkley, è che i turisti "vengano, si divertano, spendano i loro soldi, tornino a casa e poi tornino tra sei mesi".