Doping cavalli, pubblicate le decisioni della Commissione di disciplina

Pubblicate le decisioni della Commissione di disciplina di prima istanza per l’ippica per il 2025, comprese quelle sul doping dei cavalli. Il commento di Horse angels.
Scritto da Fm

© Ministero dell'Agricoltura - Pagina Facebook

Nel mondo dell'ippica se ne parlava da tempo, con vari post nei gruppi social e non solo, anche alla luce dei controlli sul doping dei cavalli portati avanti in vari ippodromi, da quello di Merano a quello di Padova, nonché dell'impegno per il contrasto di pratiche nocive per il benessere degli equidi rivendicato dal ministero dell'Agricoltura fin dall'inizio della nuova legislatura.

E ora è arrivata la pubblicazione delle decisioni della Commissione di disciplina di prima istanza per l’ippica del ministero dell'Agricoltura, relative ai mesi compresi fra febbraio e luglio di quest’anno.

Centoquarantotto pagine in cui si susseguono i provvedimenti relativi ad azioni disciplinari nei confronti di allenatori e allevatori, con tutti i nomi in chiaro, le sostanze utilizzate per il doping dei cavalli, o le pratiche vietate messe in atto, le violazioni ai regolamenti, le sanzioni pecuniarie e le sospensioni comminate così come le archiviazioni dei procedimenti, in caso di innocenza.

Un documento prezioso, consultabile direttamente sul sito ministeriale.

Particolarmente soddisfatta della pubblicazione delle decisioni della Commissione di disciplina di prima istanza per l’ippica è Horse angels, organizzazione di volontariato che si occupa della tutela legale e del benessere di cavalli e altri equidi vittime di maltrattamento, abbandono o sequestro: “Dopo anni di battaglie portate avanti in solitudine, senza il sostegno delle categorie ippiche né di altre associazioni animaliste italiane, possiamo finalmente gridarlo: abbiamo vinto! Un passo fondamentale per: garantire trasparenza in un settore troppo spesso opaco, contrastare corruzione e recidive, restituire credibilità almeno a chi gestisce il settore. Per questa conquista, un ringraziamento è doveroso al Masaf, che ha accolto la nostra istanza dopo anni e anni di insistenza. La lezione è semplice: anche una sola voce, se ostinata e coerente, può fare la differenza. Continueremo a vigilare, perché il benessere e la giustizia per i cavalli non si difendono a parole, ma con atti concreti e trasparenti”.