Casinò a Manhattan, al via consultazione cittadina sul progetto The Avenir
Il futuro del gioco pubblico a New York passa da Manhattan, dove il progetto Avenir di Silverstein Properties nei giorni scorsi ha acceso il dibattito cittadino. Presentato ufficialmente il 27 agosto 2025 al Javits Center, a pochi isolati dal sito proposto sulla 41esima strada e l’11esima Avenue, il casinò Avenir si candida come uno dei progetti più ambiziosi mai concepiti nello Stato: un investimento da 7miliardi di dollari, sostenuto da Rush Street Gaming e Destinations by Hyatt.
Un progetto per il quale sarà fondamentale l'audizione del Community Advisory Committee (Cac) in programma oggi, 8 settembre (dalle 16 alle 20 locali), chiamato a valutare la promessa del gruppo di creare posti di lavoro, alloggi, ospitalità e un ascensore culturale nel cuore di Hell's Kitchen. Il Cac deve votare entro il 30 settembre.
Secondo Lisa Silverstein, amministratrice delegata di Silverstein Properties, il sito è già pronto per la costruzione: nessuna demolizione, nessun trasferimento di residenti, nessuna riconversione urbanistica. “È un lotto vuoto in una zona a bassa densità, che ha bisogno di un motore economico per trasformarsi”, ha dichiarato durante l’udienza pubblica.
COSA PREVEDE IL PROGETTO – Nel progetto Avenir sono comprese 1.000 camere d’hotel Hyatt, ma anche un casinò e spazi per intrattenimento, ristoranti e food court. Oltre a questo anche una galleria d’arte pubblica e programmazione culturale, e poi 2.000 appartamenti, di cui 500 a canone calmierato e una struttura da 10.000 piedi quadrati per la redistribuzione alimentare con Rethink Food.
SICUREZZA E MOBILITÀ – Traffico e criminalità sono stati i temi più discussi. Secondo le stime del consulente Connor Lacefield, il 40percento dei visitatori arriverebbe in metropolitana, il 25percento a piedi, il 20percento in auto e il 15percento in autobus. Per ridurre l’impatto, Silverstein ha promesso un servizio navetta gratuito.
Sul fronte sicurezza, il progetto include una sottostazione della polizia di New York, 300 addetti alla sicurezza, strutture mediche e illuminazione stradale potenziata. “Avenir aumenterà la sicurezza, non la diminuirà”, ha assicurato Bill Dacunto, responsabile della sicurezza.
LA POSIZIONE DI SINDACATI E IMPRESE – Il sostegno più forte è arrivato dai sindacati. Mike Vastarelli del Distretto dei carpentieri di New York ha lodato la storica collaborazione di Silverstein con il lavoro organizzato. Anche il mondo nonprofit ha applaudito: l’accordo con Rethink Food per ridistribuire cibo in eccesso alle comunità svantaggiate è stato definito “unico” dal suo amministratore delegato Matt Jozwiak.
Rush Street Gaming ha portato testimonianze dirette dal casinò Rivers Schenectady, evidenziando opportunità di carriera e stabilità occupazionale. In totale, Avenir promette oltre 9.000 posti di lavoro sindacali ben retribuiti, tra costruzione, ospitalità, ristorazione e gestione operativa.
RESIDENTI DIVISI – Non tutti però sono convinti. Decine di residenti dei codici postali 10036 e 10018 hanno espresso contrarietà, chiedendo più case e meno gioco. “La priorità per lo sviluppo immobiliare a New York è l’edilizia abitativa, non un casinò”, ha detto Webb Seager, abitante della zona.
Avenir promette 2.000 unità abitative totali, ma resta il dubbio sull’effettiva realizzazione. Alcuni cittadini hanno definito il progetto “predatorio”, temendo un aumento della dipendenza da gioco in un quartiere già densamente popolato.
Durante la prima udienza, James Jorasch, ex dipendente del Tropicana Las Vegas, ha sollevato un tema cruciale: il gioco online. Con New York già leader nel betting sportivo digitale, il futuro dell’iGaming potrebbe cambiare gli equilibri. Jorasch ha avvertito che lo Stato dovrebbe decidere ora se i casinò fisici parteciperanno ai ricavi futuri del gioco online.
L’UDIENZA DECISIVA – Proprio oggi, lunedì 8 settembre 2025, dalle 16 alle 20, come già accennato, il Javits Center ospita l’udienza del Comitato consultivo comunitario (Cac) per decidere il destino di Avenir. I partecipanti possono incontrare il team, intervenire e accedere a una lounge dedicata con cena gratuita, Wi-Fi e coworking.
Larry A. Silverstein, fondatore di Silverstein Properties, ha dichiarato: “La nostra città e il nostro Stato affrontano sfide storiche: crisi abitativa, sicurezza pubblica, carenze di bilancio e un mercato immobiliare in transizione. Dobbiamo fare tutto il possibile per rendere New York il posto migliore in cui vivere, lavorare e visitare. L’abbiamo già fatto, possiamo farlo di nuovo.”
MANHATTAN AL BIVIO – Oltre ad Avenir, anche Caesars Entertainment con il progetto a Times Square e un terzo concorrente non ancora ufficializzato puntano a ottenere una delle tre licenze disponibili per il sud dello Stato di New York. Il presidente della Commissione giochi dello Stato, Brian O’Dwyer, ha ribadito che l’integrità sarà il criterio guida.
Il Comitato consultivo comunitario voterà entro il 30 settembre 2025. Servono almeno quattro voti favorevoli su sei per far avanzare Avenir. La decisione finale dello Stato è attesa entro la fine dell’anno.
In gioco ci sono miliardi di euro in investimenti, migliaia di posti di lavoro e il futuro del gioco pubblico nella metropoli. Avenir promette sviluppo, inclusione e sicurezza. I suoi detrattori temono invece traffico, gentrificazione e rischi sociali.
Qualunque sia l’esito, è chiaro che il progetto Avenir ha già trasformato Manhattan in un campo di battaglia per il futuro del gioco