Casinò e New York: Resorts World e Times Square in lizza per le licenze di gioco
New York City si conferma il più grande mercato del gioco d'azzardo ancora non sfruttato negli Usa, con una competizione sempre più accesa per le ambite licenze di casinò. Mentre l'esito della selezione finale, attesa entro la fine dell'anno, determinerà il futuro del gioco pubblico nella metropoli, due progetti in particolare, quello del Resorts World New York City nel Queens e quello del Caesars Palace a Times Square, sono al centro del dibattito, con udienze pubbliche che hanno acceso i riflettori su benefici attesi e preoccupazioni comunitarie.
IL PROGETTO "TIMES SQUARE" – Come già evidenziato nei giorni scorsi per il progetto del casinò Caesars Palace Times Square, il 13 agosto si è svolta la prima delle due audizioni pubbliche per valutare la proposta congiunta di Caesars Entertainment e Sl Green Realty Corp, che intendono trasformare l'edificio al 1515 di Broadway in un resort di gioco e intrattenimento.
I sostenitori hanno enfatizzato i benefici economici, tra cui nuovi posti di lavoro nell'edilizia e nei servizi, investimenti privati e miglioramenti infrastrutturali, come maggiore sicurezza e nuovi servizi igienici. L'Actors’ Equity Association ha definito il casinò un potenziale "punto di svolta" per Times Square. Tuttavia, la Broadway League ha espresso una ferma opposizione, temendo che un casinò possa mettere a rischio l'equilibrio economico e culturale del distretto teatrale, portando a maggiore congestione e distogliendo risorse dalle attività culturali. Il Caesars Palace Times Square è uno dei molti progetti in competizione per le licenze. Resorts World New York City e l'Empire City Casino a Yonkers sono considerati favoriti per due delle tre licenze, grazie alle loro strutture esistenti.
IL DIBATTITO POLITICO – La questione dei casinò è diventata un punto cruciale nel panorama politico di New York anche in vista delle elezioni, in programma il prossimo novembre. Zohran Mamdani, candidato democratico a sindaco e favorito nella corsa, ha espresso un'evoluzione della sua posizione. Come riportato dal New York Times in un lungo articolo a firma di Nicholas Fandos e Dana Rubinstein, Mamdani, storicamente scettico sui casinò e persino arrivato a definire il gioco d'azzardo "haram" (proibito in arabo), ha dichiarato di non voler usare la sua influenza politica per bloccarne l'arrivo. Egli ha affermato di rispettare le opinioni degli elettori che hanno approvato l'espansione del gioco d'azzardo nel sud dello Stato di New York oltre dieci anni fa e ha inquadrato la sua posizione come sostegno all'Hotel and Gaming Trades Council, un sindacato che appoggia l'espansione per i posti di lavoro ben retribuiti che creerebbe.
Questa posizione, seppur con scetticismo personale, lo avvicina ad altri democratici e al sindaco attuale Eric Adams, che è stato un sostenitore attivo dei nuovi casinò. Il sindaco Adams ha anche rianimato la proposta da 4 miliardi di dollari di Bally per un casinò nel Bronx. L'ex governatore Andrew M. Cuomo, anch'egli in corsa come indipendente, ha spinto per l'emendamento costituzionale che ha aperto la strada ai casinò. Non tutti i politici sono però sulla stessa linea. Curtis Sliwa, candidato repubblicano, crede che i casinò possano portare criminalità, traffico, costi abitativi più elevati e danneggiare le piccole imprese, sostenendo il diritto delle comunità di avere l'ultima parola. Anche alcuni oppositori dei progetti, come Sarah Ahn del Flushing Workers Center, si sono detti frustrati dalle parole di Mamdani, chiedendogli di sostenere invece la richiesta di alloggi a basso reddito.
La decisione finale sulle licenze spetta allo Stato e i comitati consultivi comunitari devono votare entro il 30 settembre 2025. La posta in gioco è alta, con miliardi di dollari in investimenti e migliaia di posti di lavoro promessi, ma anche significative preoccupazioni ambientali e sociali. Il consenso locale, in particolare l'approvazione dei comitati consultivi, sarà decisivo per l'avanzamento dei progetti.
IL FUTURO DEL RESORT WORLD NYC – Nel frattempo lo scorso 20 agosto, si è tenuta presso la Queens Borough Hall la prima udienza pubblica consultiva per la richiesta di licenza di gioco del Resorts World Nyc. Il comitato consultivo comunitario, presieduto dall'assembleare Stacey Pheffer Amato, ha ascoltato oltre 40 membri della comunità e leader locali, in gran parte favorevoli al progetto.
Resorts World Nyc, l'unico casinò della città dal 2011, punta a ottenere una delle tre licenze di gioco complete per il sud dello Stato di New York, approvate tramite legislazione statale. La sua proposta da 5,5 miliardi di dollari punta a trasformare l'attuale spazio di 73 acri in una destinazione di intrattenimento globale. I piani includono un'area meeting, conferenze ed eventi di 350mila piedi quadrati; un'arena multiuso da 7mila posti; una sala da gioco di circa 500mila piedi quadrati, che diventerebbe la più grande degli Usa, con 6mila slot machine e giochi da tavolo elettronici e 800 giochi da tavolo dal vivo, circa 30 nuove opzioni di ristorazione e l'espansione della capacità alberghiera a 2mila camere e un centro di innovazione Stem.
Se selezionato, il sito di Resorts World Nyc, stando alle previsioni, potrebbe generare oltre 10mila posti di lavoro, di cui 5mila nel settore edile sindacalizzato e 5mila posti permanenti, oltre a 3mila unità abitative per la forza lavoro in loco e ulteriori 14mila posti di lavoro indiretti e indotti.
Il supporto della comunità è stato evidente, con leader tra cui il consigliere Nantasha Williams e l'assembleare Khaleel Anderson che hanno testimoniato. La consigliera Williams ha elogiato Resorts World come un forte partner nello sviluppo della forza lavoro nel Queens, sottolineando la collaborazione con York College per programmi di formazione professionale che beneficiano la comunità. Anderson ha espresso un sostegno condizionato, chiedendo maggiori investimenti diretti nelle infrastrutture fisiche della comunità circostante e proponendo la creazione di un fondo di investimento comunitario di 140 milioni di dollari, oltre a servizi per la salute mentale e le dipendenze.
I rappresentanti di importanti istituzioni come Flushing Town Hall, Jamaica Hospital Medical Center e Greater Jamaica Development Corporation hanno evidenziato il comprovato impegno filantropico di Resorts World. Ellen Kodadek, direttore esecutivo e artistico di Flushing Town Hall, ha lodato il supporto finanziario diretto e la promozione dei programmi culturali. Bruce Flanz, Ceo di Jamaica Hospital, ha testimoniato la generosità di Resorts World nel corso di 15 anni, citando donazioni per servizi clinici come il centro traumatologico, l'hospice e il programma di cura del cancro. Justin Rodgers, presidente e Ceo della Greater Jamaica Development Corporation, ha sottolineato la creazione di 5mila nuovi posti di lavoro e l'apertura di un centro di carriera nel centro di Jamaica.
In preparazione alla crescita dei posti di lavoro, Resorts World ha annunciato iniziative che includono il lancio del Resorts World Career Center il 16 settembre 2025 presso la stazione di Jamaica, e il Resorts World Dealer Experience Center, che offrirà seminari e programmi di formazione di 10 settimane.