Freni (Mef) su totem gioco: ‘Allo studio normativa per bilanciare interessi privati e salute’

Rispondendo all'interrogazione del Pd sul gioco il sottosegretario al Mef Freni annuncia che è allo studio una norma per bilanciare libertà di iniziativa e tutela della salute.
Scritto da Daniele Duso

Federico Freni (Mef) in audizione in commissione Finanze alla Camera

"È allo studio una proposta normativa finalizzata a colmare una lacuna che si è venuta a creare nel sito della sentenza della Corte costituzionale e che esprima un corretto bilanciamento, venendo così incontro alle obiezioni della Corte, tra tutti i diritti che vengono in rilievo in maniera di offerta di gioco con vincite in denaro, quali libertà di iniziativa economica e diritto alla salute individuale e collettiva in generale".

Così il sottosegretario al ministero dell’Economia e delle Finanze, Federico Freni, rispondendo in commissione Finanze della Camera all'interrogazione presentata dai deputati del Partito democratico Stefano Vaccari e Virginio Merola.

In merito ai dati sul contributo del gioco all’Erario per il 2024 Freni spiega come questi non siano ancora disponibili, aggiungendo che lo saranno a breve, ma che "sono sostanzialmente analoghi nel rapporto con quelli del 2023. Si tratta di oltre 9 miliardi e 300 mila euro per il fisico e oltre un miliardo e cento per il telematico I dati sono già ripartiti per singole tipologie di gioco, come richiesto dagli interroganti”.

In merito alla sentenza n. 104 del 10 luglio 2025, la Corte costituzionaleha dichiarato l’illegittimità dell’articolo 7, comma 3-quater, del decreto Balduzzi del 2012, annullando il divieto di mettere a disposizione nei pubblici esercizi apparecchiature per l’accesso al gioco online e la relativa sanzione di ventimila euro, Freni spiega che "l’Agenzia delle Dogane ha immediatamente diramato una circolare a tutti gli uffici territoriali ribadendo la necessità di continuare a svolgere attività di controllo e che resta invariato il divieto assoluto di installare totem e apparecchiature similari destinate in via esclusiva al gioco online con sistemi a circuito chiuso", annunciando dunque la nuova "proposta normativa" allo studio per bilanciare le richieste delle Corte e, di conseguenza, i diritti di tutti gli attori in gioco.

“Per quanto riguarda le misure di contrasto al gioco patologico e di promozione di forme di gioco responsabile", continua Freni, "il Governo e Adm stanno dando piena attuazione all’articolo 15 del Decreto legislativo 41 del 2024 con le nuove regole tecniche e nella convenzione attuativa delle nuove concessioni che prevedono una serie di presidi, inediti sino ad oggi, a tutela della salute. L’Agenzia inoltre individuerà le best practice esistenti e i migliori strumenti al netto delle previsioni concessionarie per prevenire il contrasto alla ludopatia anche attraverso l’utilizzo della intelligenza artificiale”.

Una risposta precisa che trova soddisfatti gli interroganti, come loro stessi affermano nel corso della replica a Freni.