Caso Garlasco, l’ex procuratore Venditti: ‘Mai preso soldi da nessuno’
“Quello che è successo mi offende come uomo, e mi offende come magistrato. Io sono un magistrato che per 45 anni ha servito lo Stato, anche in situazioni di pericolo. Negli ultimi 10 anni sono stato sotto scorta, sotto tutela, e non mi meritavo tutto quello che sta succedendo adesso. Dalle indagini verrà fuori un risultato che mi scagionerà sicuramente. Io non ho mai preso soldi da nessuno, mai preso benefit, per mercificare la funzione che ho esercitato con grande dignità. Ma nessuno mi potrà mai restituire l'onore che è stato leso oggi.”
Lo ha detto alla trasmissione “Quarto grado”, su Rete 4, Mario Venditti, attuale presidente del Casinò di Campione ed ex procuratore aggiunto di Pavia indagato per corruzione in atti giudiziari nell'ambito dell'inchiesta sul delitto di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco nell'estate del 2007.
Quanto alle accuse di aver favorito nel 2017, per una somma di 20-30mila euro, la prima archiviazione di Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, chiamato spesso in causa per un possibile coinvolgimento nel caso da parte degli avvocati di Alberto Stasi, condannato per il delitto di Poggi, sua fidanzata, Venditti sottolinea: “Riferirò tutto questo quando mi presenterò agli inquirenti che mi faranno le domande nel dettaglio”.
E in conclusione: “Nessuno mi potrà mai restituire la mia dignità, il mio nome è nel fango. Dopo 45 anni non meritavo tutto questo”.