Caso Garlasco, indagato il presidente del Casinò di Campione Venditti
La necessità di “fare chiarezza” sul caso Garlasco tiene banco ormai da tempo.
E all'alba di oggi, 26 settembre, si è aggiunto un altro tassello, che coinvolge, indirettamente, anche gli attuali vertici del Casinò di Campione.
Carabinieri e Guardia di Finanza difatti si sono presentati davanti alle abitazioni di ex investigatori ed inquirenti che parteciparono alle indagini sul delitto di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco nell'estate del 2007: in primis quella dell'ex procuratore di Pavia Mario Venditti, oggi presidente della casa da gioco, e quelle di due carabinieri in congedo in servizio nella polizia giudiziaria nel 2017, anno in cui Venditti ha archiviato l'inchiesta presso la Procura di Pavia su Andrea Sempio.
Sempio, amico del fratello della vittima, negli ultimi mesi è stato spesso chiamato in causa per un possibile coinvolgimento nel caso da parte degli avvocati di Alberto Stasi, condannato per il delitto di Poggi, sua fidanzata.
Venditti è indagato per corruzione in atti giudiziari: secondo l’Ansa, gli sarebbe “stata proposta o comunque ipotizzata la corresponsione di una somma di denaro” per scagionare Sempio. Secondo la Procura di Brescia, “le indagini condotte nel 2017 a carico di Andrea Sempio sono state caratterizzate da una serie di anomalie, tra cui l’omissione, da parte della Polizia giudiziaria incaricata delle indagini della trasmissione di alcuni passaggi rilevanti delle intercettazioni ambientali”.
Si attendono ulteriori sviluppi e i commenti dei diretti interessati, ma nel frattempo ricordiamo che vale la presunzione d'innocenza, principio giuridico secondo il quale un imputato non è considerato colpevole sino a che non sia provato il contrario.