Domenico Quirico ai Martedì Letterari: un viaggio tra storia, jihad e potere globale

Il giornalista presenta il suo libro “Le quattro Jihad” al Teatro dell’Opera e racconta come lo scontro tra Islam e Occidente abbia plasmato il mondo.
Scritto da Redazione

Domenico Quirico - @LaStampa

Il 7 ottobre, alle ore 16.30, il Teatro dell’Opera ospiterà una tappa imperdibile dei Martedì Letterari, rassegna curata da Marzia Taruffi in collaborazione con l’associazione “Ottobre di Pace”. Protagonista dell’evento sarà il giornalista e saggista Domenico Quirico, che presenterà il suo libro “Le quattro Jihad. Lo scontro tra Islam e Occidente da Napoleone ad Hamas” (edito da Rizzoli). L’incontro sarà arricchito dalla partecipazione di Maurizio Marmo, direttore del Centro Ascolto Caritas. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti.

Il libro di Quirico offre un’analisi dettagliata dello sviluppo della moderna jihad, partendo dal 1798, quando l’esercito di Napoleone sbarcò in Egitto e l’Islam, fino ad allora ricco e potente, si trovò a confronto con la forza dell’Occidente. È in questo contesto che avviene il primo episodio di jihad: il giovane Soleyman El-Haleby di Aleppo assassina il generale Jean-Baptiste Kléber, segnando l’inizio di un conflitto che si svilupperà nei secoli successivi.

Da qui, Quirico traccia un percorso che attraversa le lotte tra emiri e colonialisti, il duello tra il Mahdi e il generale Gordon Pascià in Sudan, fino ai conflitti contemporanei legati ad al-Qaeda, Isis e Hamas. Con uno stile avvincente, il giornalista intreccia eventi e personaggi storici, dimostrando come la guerra santa non abbia mai avuto confini netti tra “buoni” e “cattivi”, ma abbia modellato in maniera profonda la geopolitica mondiale.

CHI È DOMENICO QUIRICO

Giornalista italiano nato ad Asti nel 1951, Quirico ha iniziato la carriera a La Stampa, diventando poi caposervizio degli Esteri e corrispondente da Parigi. Reporter di guerra in luoghi come Sudan, Darfur, Uganda, Tunisia ed Egitto, è stato prigioniero in Libia nel 2011 e in Siria per cinque mesi nel 2013. Tra i suoi libri più noti: Primavera araba, Il grande califfato, Esodo, Gli ultimi e Che cos’è la guerra.