Sergio D’Angelo (Sapar): ‘Prioritario rilanciare il gioco con apparecchi’

Il presidente di Sapar, Sergio D’Angelo, traccia a GiocoNews.it un bilancio dei primi mesi di mandato. Tra le priorità il rilancio del gioco con gli apparecchi con e senza vincita in denaro puntando sull'intrattenimento, e sul dialogo.
Scritto da Carlo Cammarella

Sergio D’Angelo © Sapar - Sito ufficiale

Lo spunto è giunto dalla recente riunione del comitato esecutivo di Euromat a Berlino in cui sono stati discussi e analizzati alcuni temi legati all’andamento del gioco online e fisico in Europa. Un evento centrale a cui ha preso parte anche Sapar, ovvero l’associazione nazionale dei gestori e costruttori degli apparecchi del gioco di Stato, con il nuovo presidente Sergio D’Angelo, eletto nel maggio del 2025.

Tra gli argomenti sollevati dall’associazione figura innanzitutto la tutela degli apparecchi senza vincita in denaro, per i quali è stata richiesta la condivisione di report e specifiche sulle altre normative europee. L’occasione, dunque, è stata utile per un confronto con il presidente e per fare un bilancio di questa prima fase del nuovo mandato, affrontando alcuni temi come il riordino del gioco, la tutela del gestore e il rilancio degli apparecchi.

Ecco l’intervista esclusiva rilasciata a GiocoNews.

Presidente, per prima cosa volevamo chiederle un bilancio di questi primi mesi. Quali sono i temi più importanti che avete affrontato dal momento del suo insediamento?

“Innanzitutto siamo partiti con il rilancio del confronto interno che ritengo molto importante anche per valorizzare al massimo le competenze che annoveriamo tra le file dei nostri associati tra cui anche i costruttori. Proprio sotto tale punto di vista abbiamo implementato il lavoro per il rilancio degli apparecchi comma 6 e comma 7 mentre sul fronte dello sguardo al futuro abbiamo avviato degli incontri con diversi concessionari a seguito di una comunicazione inviata prima della sosta estiva. Tutto questo ovviamente senza tralasciare le emergenze quotidiane del settore come i rapporti con gli enti territoriali. Sono contento in particolare del rinnovato rapporto di collaborazione con Adm con cui abbiamo già avuto due incontri.”

Tra i principali argomenti di cui ha parlato c’è quello del riordino. In che modo sarete attivi su questo tema così importante in questo periodo?

“Come già detto per noi la priorità è il rilancio del gioco a mezzo apparecchi: prima che il rapporto con gli enti territoriali, che pure è una criticità non indifferente, bisogna rilanciare l’attrattività e la componente di intrattenimento degli apparecchi. Tutto questo a partire dal comma 6 A con delle misure 'ponte' che non possono attendere la scadenza delle concessioni. Il riordino poi deve riguardare anche gli apparecchi senza vincita in denaro ed in questo senso siamo già al lavoro per la redazione ed invio di un documento che riguarda la modifica di alcune regole come il limite di valore dei premi dei comma 7 A che rappresenterebbero un incentivo non indifferente al rilancio di questo comparto.”  

La tutela e la salvaguardia del gestore sono al centro delle riflessioni di Sapar. In che modo cercherete di raggiungere questo obiettivo?

“Rilanciare il gioco a mezzo apparecchi già rappresenta una tutela perché renderebbe possibile a molte piccole e medie Imprese di restare sul mercato ed anzi rilanciare il proprio ruolo. In particolar modo bisogna infatti dimostrare che il settore è in grado di dotarsi di soluzioni tecniche capaci di rigenerare il comparto al contempo tutelando il giocatore con misure che aumentino la componente di intrattenimento ed aumentino la vincita massima ed il payout. Poi ovviamente bisogna restare attivi sul fronte del rapporto con gli enti territoriali in quanto se si continua con politiche locali esclusivamente restrittive non si può andare molto lontano.”   

Recentemente lei ha partecipato a una riunione del comitato di Euromat. Per quanto riguarda la situazione degli apparecchi senza vincita in denaro qual è la situazione in Europa e quali sono le differenze con l’Italia?

“Proprio questa riunione ha rappresentato una grossa novità in quanto intendiamo sfruttare la nostra presenza in Euromat anche per implementare il nostro lavoro in Italia. Abbiamo infatti richiesto ad Euromat un lavoro di supporto in termini tecnici nel senso di fornirci una panoramica della normativa degli altri Stati Europei al fine di poter confrontare le varie regolamentazioni e magari proporre qualcosa di innovativo per il nostro Paese.”

Riguardo gli apparecchi senza vincita in denaro avete parlato di un documento da presentare all’Agenzia delle dogane e monopoli. Ci vuole dare qualche anticipazione a riguardo?

“Il lavoro si sta concentrando sul rilancio del settore con proposte che vanno dal valore dei premi ai monitor per gli apparecchi comma 7 A. Bisogna poi lavorare per la soppressione delle omologhe per il parco macchine esistente al 1°giugno 2021 che è già dotato di autocertificazione oltre al tema degli apparecchi ante 2003 che pur essendo molto vecchi hanno ancora un loro mercato. Siamo molto attenti anche al tema degli esports che possono rappresentare un volano anche per il resto del comparto degli apparecchi senza vincita in denaro ed in questo senso proporremo che questo settore sia regolamentato, per evitare che faccia nei fatti concorrenza sleale al resto del puro intrattenimento, anche prevedendo l’obbligo di installazione nei locali esports degli apparecchi comma 7 tradizionali.”