Una rete fra regolatori per contrastare il gioco illegale: Uk, Olanda, Irlanda e Belgio apripista

In Italia, Giuliani (Adm) ha auspicato una cooperazione fra regolatori per contrastare il gioco illegale, ma intanto in Europa c'è chi si è già mosso per unire le forze e condividere informazioni.
Scritto da Fm

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Proprio poche ore fa, in un intervento al SigMa Central Europe in corso a Roma fino al 6 novembre, Antonio Giuliani, direttore dell'ufficio Gioco a distanza e scommesse dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, ha auspicato la “cooperazione fra tutte le autorità di regolamentazione” per contrastare più efficacemente il gioco illegale a livello europeo ed internazionale.

E, nelle stesse ore, una prima risposta in tal senso è arrivata, non dall'Europa, ma da due regolatori: la Gambling commission del Regno Unito e la Kansspelautoriteit dell'Olanda, che hanno firmato un accordo (Memorandum of understanding – Mou) con l'obiettivo di “lavorare molto più a stretto contatto, condividere informazioni normative vitali e affiancarci a vicenda mentre procediamo verso la protezione dei nostri consumatori in un settore globale in continua espansione” fa sapere l'Autorità britannica.

Ma a proposito di rete fra regolatori ci sono già altri precedenti: la Gambling commission anglosassone ad esempio ad aprile ha firmato un altro Mou con lo stesso fine con la Gambling regulatory authority of Ireland, un “dialogo aperto” e una “stretta collaborazione” per migliorare la “capacità di condividere informazioni e di assolvere efficacemente alle rispettive responsabilità normative”, come rimarcato dalla Ceo del Grai, Anne Marie Caulfield.

Il regolatore irlandese poi a giugno ha stretto un accordo del genere con la Kansspelcommissie del Belgio, rafforzando il proprio impegno per instaurare legami più estesi all'interno del settore, a seguito dell'approvazione del Gambling regulation act nell'ottobre dello scorso anno.

I primi passi nella collaborazione fra regolatori però risalgono al 2024,  quando la Malta gaming authority e la Uk Gambling commission hanno formalizzato la loro cooperazione siglando un accordo sul miglioramento dello scambio di informazioni e intelligence per salvaguardare meglio i consumatori, prevenire attività criminali e proteggere i giocatori vulnerabili dai danni legati al gioco d’azzardo. Mirando anche a rafforzare i rispettivi quadri normativi e ad affrontare le sfide comuni in modo più efficiente.

La rete è destinata ad ampliarsi, quindi, considerando anche l'aumento della diffusione del gioco illegale, in primis online, segnalato da molti Paesi. In Francia, ad esempio, secondo un sondaggio appena realizzato dalla società di consulenza PwC, "oltre 5 milioni di giocatori frequentano siti di gioco d'azzardo online illegali", una cifra aumentata del 35 percento in due anni. Ma, secondo l'Associazione francese del gioco online (Afjel – Association française du jeu en ligne), "oltre l'80 percento delle persone che giocano sul mercato illegale non sa che i siti che frequentano sono illegali".

Un fatto valido in generale per tutti i Paesi, Italia compresa, rimarcato a settembre dalla ricerca Agic– Confindustria (Associazione gioco e intrattenimento in concessione)-Luiss Business School dal quale è emerso che il 14 percento di giocatori che accede ai canali illegali lo fa inconsapevolmente, a dimostrazione della difficoltà nel distinguere tra operatori autorizzati e non autorizzati. Rimarcando che sono i giocatori non informati a rivolgersi con maggiore frequenza ai canali illeciti.

 

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