Compartecipazione gettito del gioco, Comune di Bologna ‘contro’ le Regioni
No alla compartecipazione delle Regioni al gettito erariale derivante dal gioco d’azzardo. Ad esprimere questa posizione è stato il consiglio comunale di Bologna, che nella seduta del 10 novembre ha approvato all'unanimità l'ordine del giorno in tal senso presentato dal consigliere Maurizio Gaigher (Partito democratico), firmato dai gruppi consiliari Partito democratico, Coalizione civica, Lepore sindaco e Anche tu conti.
L'ordine del giorno impegna il sindaco e la Giunta, a “esprimere pubblicamente la contrarietà del Comune di Bologna alla proposta di compartecipazione”, a “sollecitare la Regione Emilia-Romagna a proseguire e rafforzare le politiche di prevenzione, informazione e contrasto al gioco d’azzardo, in coerenza con i principi di tutela della salute e della dignità delle persone come previsto dalla L.R. 5/2013 s.m.i.; a coinvolgere i Comuni del territorio metropolitano e dell'Emilia-Romagna nella sottoscrizione di un documento unitario di opposizione alla compartecipazione regionale al gettito erariale da gioco d ’azzardo e di contrarietà all’attuale formulazione della legge di riordino del settore azzardo fisico”.
Tale atto verrà anche trasmesso al presidente della Regione Emilia-Romagna, al presidente dell’assemblea legislativa regionale e ai capigruppo dell’Assemblea, “affinché la Regione prenda le distanze da tali proposte in sede di confronto istituzionale e in Conferenza delle Regioni”.
Come noto, la Conferenza delle Regioni ha chiesto l'inserimento della compartecipazione al gettito erariale derivante dal gioco nella prossima legge di Bilancio, “senza vincolo di destinazione”, e tale passaggio viene ritenuto essenziale per addivenire al riordino del gioco fisico, si spera entro i primi mesi del 2026.