Lollobrigida (Adm): ‘Riordino gioco fisico base per rinnovare gli apparecchi’
Roma – “Bisogna rinnovare il parco macchine per invertire la tendenza, garantire il gettito che c'era in precedenza, ma non si può fare prima del riordino del gioco fisico: ci vogliono regole certe sui territori per permettere ai concessionari e quindi agli operatori di fare gli investimenti che le nuove macchine richiedono.”
Sono le parole di Mario Lollobrigida, direttore Giochi dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, a chiudere la presentazione dello “Studio sul settore dei giochi in Italia 2024 – Focus su apparecchi con vincita in denaro e online” realizzato dalla Cgia di Mestre, oggi, 16 ottobre, a Roma, al centro di un evento organizzato dall'associazione Astro.
Il direttore Giochi di Adm puntualizza: “Il settore delle Awp non è l'unico settore che è rimasto fermo come regolazione, ce ne sono anche altri; penso ad esempio al bingo, in stallo dal 2001 Il settore delle Awp è rimasto fermo; è chiaro che la legge n. 111 del 2023 ci ha già dato delle indicazioni, cioè superare il concetto di Awp per passare ad Awp più evolute. Il settore per questo sta in calo di 5-6 punti percentuali”.
Guardando alla regolamentazione del gioco fisico poi evidenzia: “Il riordino del fisico è già stato scritto da tempo, noi abbiamo già ampiamente presentato un progetto molto ampio che sicuramente poi verrà sforbiciato, ma la parte più importante è quella delle regole sul territorio”. Quella attuale invece “non ha funzionato, molti giocatori sono passati all'online, e altri sull'illegale, secondo noi c'è un sommerso di ormai oltre il 10 percento della raccolta. Poi c'è il problema della vetustà degli apparecchi, speriamo che le nuove regole favoriscano il rilancio del settore; non è un settore che può essere facilmente sostituito dall'online, i clienti sono diversi”.
E prosegue: “Sulla regolazione del gioco online riteniamo di aver fatto un decreto misurato, superando diverse problematiche, una su tutte quella delle skin, e molto importante è la tutela del giocatore. È vero che troppe limitazioni possono portare il gioco su altri canali, ma il nostro approccio è misurato, ragionevole; altri Paesi hanno introdotto limitazioni molto più stringenti e c'è stato un calo della raccolta. Il risultato raggiunto in Italia secondo me è ottimale, dateci il tempo di vedere gli effetti”.
Lollobrigida quindi offre il suo punto di vista anche sulla richiesta avanzata dalle Regioni di inserire la compartecipazione al gettito delle entrate del gioco nella legge di Bilancio: “Credo si sia in una fase di contrattazione per l'assegnazione dell'utile, non credo che alla fine sarà il 5 percento come richiedono, ma è la base per mettersi al tavolo in Conferenza unificata. Spero che si trovi l'accordo, e che poi in pochissimo tempo, anche due-tre mesi possa vedere la luce il decreto di riordino”.