Liquidazione Sistema cavallo, udienza alla Corte d’appello di Firenze slitta al 26 novembre

Il legale di Sistema cavallo, ex gestore degli ippodromi di Livorno e Follonica, chiede 'la discussione in presenza invece che mediante scambio di note scritte', quindi l'udienza slitta al 26 novembre.
Scritto da Fm

© Corte d'appello di Firenze - Sito ufficiale

Si terrà il 26 novembre l'udienza alla Corte d'appello di Firenze dedicata al ricorso presentato da Sistema cavallo contro la messa in liquidazione e lo stop all'affidamento degli impianti di Livorno e Follonica.

La seduta originariamente si sarebbe dovuta tenere il 14 novembre, ma è slittata dopo che il legale di Sistema Cavallo, Alessandro Antichi, ha chiesto “la discussione in presenza invece che mediante scambio di note scritte. Il Collegio ha fissato la prima udienza utile secondo il loro calendario”, apprende GiocoNews.it dall'avvocato della società di corse, che avrà al suo fianco

il professore ordinario di diritto processuale penale dell'Università di Pisa, Enrico Marzaduri.

La pronuncia sarà centrale per definire in primis la futura gestione dell'ippodromo di Livorno. Come sottolineato alla nostra testata dal sindaco di Livorno, Luca Salvetti, in base ad essa ci sono due percorsi già stabiliti per andare avanti e naturalmente gestire il 2026: “Le due strade sono le seguenti: nel caso Sistema Cavallo fosse riabilitata e scagionata da tutto ciò che la riguarda, continueremo il nostro percorso di partenariato pubblico privato; se ciò non accadesse invece abbiamo già un percorso individuato dagli uffici per un affidamento temporaneo dell'ippodromo attraverso un bando di un anno più uno e poi la ripresa del percorso di partenariato pubblico privato più ampio per la concessione di 20 anni a un altro soggetto attraverso una gara. Questo è il quadro che dà certezze per l'ippodromo nel 2026, di questo abbiamo già parlato e lo abbiamo condiviso con il Ministero”, sottolinea il primo cittadino.

Per l'anno in corso, qualche giorno fa il ministero dell'Agricoltura ha modificato il calendario delle corse ippiche mettendo nero su bianco la cessazione dell’attività dell’ippodromo labronico, e l'assegnazione delle corse originariamente programmate per dicembre agli impianti di Pisa e di Follonica