Ippodromo Livorno, il sindaco Salvetti: ‘Due strade per la gestione nel 2026’
Fra le modifiche apportate dal ministero dell'Agricoltura al calendario delle corse ippiche per il 2025 è sicuramente balzata agli occhi la cessazione dell’attività dell’ippodromo Caprilli di Livorno per l’anno in corso e lo spostamento della sua programmazione nei vicini impianti di Follonica (Gr) e Pisa.
Una decisione che segue le comunicazioni inviate al Masaf dal curatore fallimentare della società Sistema Cavallo, che gestisce l'ippodromo labronico, e arriva in attesa dell'esito dell'udienza alla Corte d'appello di Firenze in agenda il 17 novembre, chiamata a pronunciarsi sul ricorso presentato da Sistema cavallo contro la messa in liquidazione e lo stop all'affidamento degli impianti di Livorno e Follonica.
Per capire, in particolare, la situazione al Caprilli, come GiocoNews.it abbiamo chiesto lumi al sindaco di Livorno, Luca Salvetti.
“Noi siamo in attesa che il giudice si pronunci sulla vicenda Sistema Cavallo, questo pronunciamento è atteso in questi giorni, il 14 o nei giorni successivi.
In base a questo pronunciamento abbiamo due percorsi già stabiliti per andare avanti e naturalmente gestire il 2026, che ha vistoil Caprilli confermato tra gli ippodromi di interesse nazionale con 17 giornate di corse.
Le due strade sono le seguenti: nel caso Sistema Cavallo fosse riabilitata e scagionata da tutto ciò che la riguarda, continueremo il nostro percorso di partenariato pubblico privato; se ciò non accadesse invece abbiamo già un percorso individuato dagli uffici per un affidamento temporaneo dell'ippodromo attraverso un bando di un anno più uno e poi la ripresa del percorso di partenariato pubblico privato più ampio per la concessione di 20 anni a un altro soggetto attraverso una gara. Questo è il quadro che dà certezze per l'ippodromo nel 2026, di questo abbiamo già parlato e lo abbiamo condiviso con il Ministero”, sottolinea il primo cittadino.
Salvetti quindi precisa: “Per quanto riguarda invece le quattro giornate di corse del 2025 riprogrammate, noi eravamo nelle condizioni di ospitarle, perché l'ippodromo è pronto, è stato attivo fino a poco tempo fa e l'abbiamo detto.
C'erano delle problematiche di tempistiche per cambiare il decreto di assegnazione di queste quattro corse e spostarle da Sistema cavallo, che non può operare, ad un altro soggetto. Non essendoci i tempi il Ministero ha deciso lo spostamento. Ma per noi non è un aspetto decisivo e fondamentale: per noi di decisivo e fondamentale c'è la gestione dell'ippodromo nel 2026”.