Elezioni Puglia: da Decaro a Lobuono, la sfida per il dopo Emiliano

Appuntamento elettorale anche in Puglia il 23 e 24 novembre, fra i candidati alla guida della Regione c'è chi si è già espresso in tema di gioco, sempre a difesa delle prerogative locali.
Scritto da Fm

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La tornata elettorale del 23 e 24 novembre porterà al rinnovo dei consigli regionali e dei governatori della Campania e del Veneto, ma anche della Puglia, dove si deciderà il nuovo corso dopo Michele Emiliano, che ha ormai raggiunto il limite massimo dei due mandati.

I candidati alla guida della Regione sono quattro in tutto, appoggiati nel complesso da 13 liste, e alcuni di loro sono vecchie conoscenze per i nostri lettori, viste le posizioni espresse in tema di gioco.

Cominciamo da Antonio Decaro, già consigliere regionale della Puglia e quindi deputato, sindaco di Bari dal 2014 al 2024, presidente dell'Anci – Associazione nazionale Comuni italiani (dal 2016 al 2024) ed eletto eurodeputato lo scorso anno.

Sostenuto da una coalizione composta da Partito democratico, Movimento cinque stelle, Alleanza Verdi e sinistra, Decaro presidente, Per la Puglia, Avanti popolari con Decaro presidente, si presenta al voto con un programma articolato in cinque ambiti tematici, che vanno dall’ambiente alla sanità e mette tra le priorità anche “il rilancio delle azioni di contrasto al gioco d’azzardo patologico, oggi ancora poco presidiate”.

Decaro si è occupato di gioco soprattutto ai tempi della presidenza dell'Anci e nel 2017, quando in Conferenza unificata Stato-Regioni venne raggiunta l'intesa per il riordino del gioco pubblico – mai concretizzata per l'assenza dei relativi decreti attuativi – difese “il potere dei Comuni di stabilire orari di apertura delle sale e distanze minime da scuole, chiese e oratori”. 
Da primo cittadino fu fra i firmatari del protocollo d'intesa sottoscritto fra il Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi e l’Anci “per la promozione del benessere psicologico dei cittadini”, compreso il contrasto al gioco patologico,  nel 2019 diventò anche protagonista di un videogame, creato con l'intento di stimolare il senso civico dei cittadini, vestendo i panni del supereroe.

A sfidare l'esponente del campo largo è Luigi Lobuono, ex presidente della Fiera del Levante e imprenditore barese, già candidato sindaco per la città di Bari nel 2004 e ora in campo come civico per il centrodestra (Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, Noi Moderati Civici per Lobuono, La Puglia con Noi (per le circoscrizioni elettorali di Taranto, Lecce e Barletta-Andria-Trani)”. Nel suo programma solo una riga nella nostra materia d'interesse, con un impegno alla “lotta alla dipendenza dal gioco d’azzardo e da nuove tecnologie ( Pc e cellulare)". Dieci i punti del suo manifesto elettorale, in cui si va da una sanità di prossimità efficiente e vicina alle persone alle azioni per lavoro e sviluppo, politiche sociali e solidarietà, sicurezza e legalità, turismo e cultura.

A dirci direttamente quali sono i suoi obiettivi è Ada Donno, candidata civica sostenuta dai simboli del Partito comunista italiano, Potere al popolo e Risorgimento socialista. “Ho contribuito alla costruzione di questa coalizione perché mette in campo una proposta politico-elettorale, illustrata in un articolato programma elettorale che è disponibile sulle nostre reti sociali, rivolta soprattutto a chi avverte l’urgenza di sostenere una alternativa alle politiche amministrative regionali finora adottate, che lasciano non risolte – e  per certi aspetti aggravate –  grandi questioni legate al diritto al lavoro e alla sicurezza sociale, alla lotta per l’eliminazione della povertà e delle disuguaglianze sociali, alla tutela dell’ambiente, alla sanità e la scuola pubbliche, alla pace e al contrasto efficace al coinvolgimento della Puglia nei crescenti pericoli di guerra e nelle politiche di riarmo già stabilite a livello europeo”.

Quanto al riordino del gioco, per Donno è necessario “che la Regione Puglia implementi strategie di psicoterapia, servizi di assistenza e supporto psicologico, cura e riabilitazione, formazione dei famigliari e di supporto a iniziative di sensibilizzazione e consapevolezza.

Quanto alla richiesta di compartecipazione delle Regioni alle entrate erariale derivanti dal gioco, mi pare un controsenso rispetto alle politiche di contrasto al gioco patologico ed è un'iniziativa che rischia di vanificare tutto quello che si è fatto in questi anni, e che andrebbe piuttosto potenziato. Pertanto ci dichiariamo decisamente contrari”.

Il quarto candidato alla guida della Puglia è Sabino Mangano, alla testa di Alleanza civica per la Puglia, frutto dell’unione tra Marziani per la Puglia (di cui è coordinatore) e Next Italia, che candida soltanto esponenti della società civile e non politici di professione.

Dal 2014 al 2019 Sabino Mangano è stato consigliere comunale di Bari con il Movimento 5 Stelle, epoca in cui fu fra i firmatari di un ordine del giorno concernente il contrasto all'azzardopatia e la richiesta di un'ordinanza sindacale in merito. Correva il 2016, e l'ordine del giorno – che impegnava il sindaco Decaro a emettere ordinanza per limitare gli orari di giochi e scommesse – fu approvato dal consiglio comunale. Tale ordinanza poi è stata varata nel 2024 dal successivo primo cittadino di Bari, Vito Leccese.

Nel suo programma per le Regioni in Puglia invece figurano cinque pilastri: Verde pubblico (cura, manutenzione e implementazione delle aree verdi); sicurezza (potenziamento della polizia locale); pulizia e igiene (rivisitazione dei contratti in essere con le aziende che forniscono gli attuali servizi); servizi pubblici (meno burocrazia, digitalizzazione uffici, trasporto e mobilità) e manutenzione e controllo (strutture pubbliche, strade, condotte, fogne).