Concerto Jovanotti all’ippodromo di Palermo, Sipet: ‘Nessun rischio per i cavalli’

I due esperti interpellati dalla Sipet, la società che attualmente gestisce l'ippodromo La Favorita di Palermo, sottolineano che il concerto di Jovanotti in agenda ad agosto non comporta alcun rischio per i cavalli delle scuderie.
Scritto da Redazione

© Lorenzo Jovanotti Cherubini - Pagina Facebook

Continua a far discutere l'accordo raggiunto dai gestori dell'ippodromo La Favorita di Palermo per ospitare, il 29 agosto del 2026, un concerto di Jovanotti, per i possibili effetti di un evento del genere sui cavalli ospitati nella struttura.

All'Italian horse protection, associazione no profit per la tutela di cavalli e altri equidi in Italia, che ha espresso “forte contrarietà” sull'iniziativa, in agenda anche il 5 settembre all'ippodromo napoletano di Agnano, ora replica la Sipet, la società che attualmente gestisce l'impianto siciliano, con una nota stampa firmata dall'avvocato Giancarlo Greco: “Accogliamo positivamente la sensibilità dimostrata dai media verso il benessere dei cavalli, valore che condividiamo pienamente.
Precisiamo, a tal proposito, che le misure di tutela sono già state previste. La salvaguardia degli animali e il contenimento delle emissioni sonore non sono interventi correttivi dell'ultima ora, ma parte integrante dell'organizzazione dell'evento, finalizzate ad assicurare la massima serenità agli equidi.
A conferma della rigorosa pianificazione tecnica e sanitaria, riportiamo le dichiarazioni degli esperti coinvolti.
Sul fronte dell'impatto acustico, l'ingegner Nicolò Navarra chiarisce i dettagli tecnici dei rilevamenti: 'Dai rilievi fonometrici effettuati, e stante la notevole distanza del palco rispetto alle scuderie – pari a oltre 500 metri – si rimane ampiamente sotto la soglia di normale tollerabilità per gli animali'.
Sotto il profilo del benessere animale, interviene il veterinario Salvatore Speciale, che rassicura sulla natura degli stimoli sonori: 'Dal punto di vista etologico è necessario fare una distinzione netta: la musica non nuoce agli animali, che anzi in molti casi dimostrano di gradirla o di tollerarla senza alcuno stress. Il vero pericolo per l'equilibrio psicofisico dei cavalli è rappresentato dai rumori improvvisi e violenti, come giochi d'artificio, petardi e botti; elementi che sono totalmente assenti in questo contesto. La situazione è dunque sotto controllo e non sussistono rischi per la salute degli equini'”.