La giostra degli ippodromi: aria di novità per Varese, Corridonia e Palermo
Ovviamente, in questi giorni l'attenzione degli appassionati di corse è concentrata soprattutto sull'ippodromo capitolino di Capannelle, viste la procedura di licenziamento collettivo avviata per i suoi dipendenti e la mancanza di un gestore designato per il 2026 e sperando che una soluzione possa venire dall'incontro fra sindacati e Comune di Roma previsto per il 1° dicembre, ma intanto la nostra “giostra degli ippodromi” continua a girare vorticosamente, ed è importante dare qualche aggiornamento anche su altri impianti della penisola.
VARESE TURF & SPORT SI AGGIUDICA LA CONCESSIONE DELL'IPPODROMO LE BETTOLE – A Varese si sono concluse le procedure relative alla manifestazione d'interesse promossa dal Comune per individuare il nuovo gestore dell'ippodromo Le Bettole, con un'unica offerta pervenuta – quella di Nord Est Ippodromi (attuale gestore degli impianti di Treviso e Trieste) – e dal 1° gennaio 2026 la concessionaria sarà la costituenda associazione temporanea di imprese Varese Turf & Sport.
In un comunicato la società sottolinea: “L'assegnazione della concessione rappresenta per noi un riconoscimento del lavoro svolto fino ad ora e, al contempo, una grande responsabilità. Le sfide da affrontare sono molte e significative, ma siamo pronti a mettere in campo, fin da subito, competenze, energie e investimenti per avviare un concreto e duraturo percorso di rinnovamento dell'ippodromo.
Il nostro obiettivo è chiaro: rilanciare il mondo ippico come simbolo e paradigma di un più ampio processo di valorizzazione del settore sportivo, culturale ed economico cittadino. Crediamo fortemente che l'Ippodromo possa tornare a essere un punto di riferimento non solo per gli appassionati, ma per l'intera comunità varesina, e più in generale del nord Italia, grazie a una programmazione moderna, servizi rinnovati e un approccio aperto alla città.
Nei prossimi mesi, un piano di interventi prenderà forma coinvolgendo strutture, attività e iniziative collegate all'attività ippica, con particolare attenzione alla sostenibilità, all'innovazione e alla collaborazione con le realtà locali.
Questa vittoria non rappresenta un traguardo, ma l'inizio di un percorso ambizioso: lavoreremo con determinazione per restituire all'Ippodromo di Varese il ruolo centrale che merita e contribuire al rilancio complessivo della città, avendo come obbiettivo il reinserimento in un contesto di qualità nel settore ippico nazionale”.
CORRIDONIA, UNA SOLA OFFERTA PER LA GESTIONE E LA CONTRARIETÀ DELL'EX SINDACO – A Corridonia, in provincia di Macerata, si sono chiusi i termini per partecipare all'avviso pubblico lanciato dal Comune per la concessione della gestione dell'impianto sportivo comunale ippodromo “Sigismondo Martini” e l'unica offerta presentata è quella della società Caroli Global Service delle sorelle Anita e Milva Carelli, proprietarie dell’ippodromo Paolo Sesto di Taranto.
Al momento non c'è alcuna ufficialità sull'affidamento della gestione, ma c'è già chi manifesta la propria contrarietà: l'ex sindaco Sandro Giustozzi, che in un intervento pubblicato dal quotidiano locale Cronache maceratesi, si dice “addolorato” dalla possibilità che la gestione dell'impianto “sia avulsa dal coinvolgimento delle persone che fanno parte del vecchio comitato ippico che per decenni si è prodigato per tenere aperto l'ippodromo” e preannuncia la volontà di chiedere all'attuale primo cittadino di “bloccare immediatamente il bando e di convocare un'assemblea aperta e in particolare la fiorente imprenditoria corridoniana, facendo da collante tra le persone, affinché di comune accordo con l'ultima gestione, con quella precedente e con le nuove forze possa essere gestito sotto il controllo del comune l'ippodromo Martini. Auspico che l'attuale amministrazione raccolga questo invito, affinché le persone di Corridonia possano continuare a gestire la struttura pubblica con la collaborazione del Comune, come avvenuto nei decenni passati”.
La concessione oggetto dell'avviso pubblico – se non ci saranno intoppi, ovviamente, – avrà una durata pari a 4 anni, con decorrenza dal 1° gennaio 2026 e fino al 31 dicembre 2029, senza alcuna possibilità di tacito rinnovo. Il canone annuo da porsi a riferimento per la formulazione dell'offerta economica è stato stimato in complessivi 28.690,00 euro.
PALERMO, IL CONCERTO DI JOVANOTTI INAUGURA IL NUOVO CORSO DELL'IPPODROMO MA GLI ANIMALISTI PROTESTANO – Da tempo si parla dell'ippodromo La Favorita di Palermo come “contenitore di eventi” a tutto tondo, ed ora questo scenario si appresta a diventare realtà, dopo il recente annuncio dell'allestimento di un concerto di Jovanotti, in agenda il 29 agosto 2026.
Un appuntamento che farà da traino al calendario di appuntamenti previsti nell'impianto dal prossimo maggio e per tutta l'estate, che mira a diventare il più grande polo concertistico del Sud Italia secondo quanto riferisce al sito PalermoToday Michele Lo Valvo, amministratore unico della Sipet, società che ha in concessione l'impianto comunale.
Ma, anche in questo caso, c'è chi non è d'accordo. L'Italian horse protection, associazione no profit per la tutela di cavalli e altri equidi in Italia, ha infatti espresso “forte contrarietà rispetto ai concerti che Jovanotti ha programmato per l’estate 2026 all’ippodromo La Favorita di Palermo e all’Ippodromo di Agnano (Napoli)”, rimarcando che “gli ippodromi non sono spazi neutri, ma luoghi nei quali vivono cavalli che, anche se non presenti nelle immediate vicinanze del palco, subiscono inevitabilmente rumore, vibrazioni, luci e affollamento. Siamo basiti nell’apprendere che viene organizzato un concerto che accoglierà migliaia di persone dentro un ippodromo, a pochi metri dai box dove sono alloggiate decine di cavalli, animali che potrebbero andare nel panico e ferirsi per il grande e prolungato rumore a cui non sono abituati e che, nella migliore delle ipotesi, subiranno un forte stress. Possiamo anche immaginare che gli organizzatori si siano fidati delle parole di chi gestisce l’ippodromo, il quale, da opportunista che passa sopra il benessere dei cavalli per racimolare qualche soldo, avrà rassicurato tutti, raccontando la favola che i cavalli sono abituati al frastuono e che non si spaventano. Ma questo non giustifica una decisione che andava ponderata meglio, non basandosi solamente su chi i cavalli li sfrutta. L'intrattenimento, per quanto legittimo, non può prevalere sul benessere di esseri viventi già vulnerabili”.
GLI IPPODROMI SULLO SFONDO – Guardando alla prossima settimana, va ricordato che il 26 novembre è in agenda l'udienza alla Corte d'appello di Firenze dedicata al ricorso presentato da Sistema cavallo contro la messa in liquidazione e lo stop all'affidamento degli impianti di Livorno e Follonica, il cui esito è dirimente soprattutto per consentire al Comune labronico di decidere il da farsi sulla gestione futura, mentre per il secondo è aperta la questione della variante urbanistica approvata dal consiglio comunale alla fine di ottobre:perché si concretizzi bisognerà aspettare, fra tempi di adozione, un altro mese per il ricevimento delle osservazioni, poi la loro analisi e un nuovo passaggio politico, fra commissione e consiglio comunale. Senza dimenticare che servirà il parere della Regione, chiamata a verificare la bontà del progetto.