La Gaming Commission di New York approva tutti e tre i progetti per i casinò

Via libera ai progetti Metropolitan Park e Resorts World nel Queens e Bally’s nel Bronx: licenze, investimenti miliardari e aperture previste dal 2026 a New York.
Scritto da Redazione

Prosegue l'iter che dovrebbe portare la città della Grande Mela ad avere tre nuovi casinò. Questa volta è il turno della New York State Gaming Commission che ha dato il via libera definitivo ai tre casinò 'downstate' previsti nell’area metropolitana. Con il voto di lunedì 15 dicembre, l’ente ha approvato i progetti Metropolitan Park a Citi Field e Resorts World a South Ozone Park, entrambi nel Queens, oltre alla proposta Bally’s nel Bronx, chiudendo un iter durato anni.

Si tratta di un passaggio formale ma decisivo: la Commissione ha assegnato licenze quindicennali a Resorts World e Bally’s e una licenza ventennale a Metropolitan Park, in base all’entità degli impegni finanziari complessivi presentati. L’annuncio è arrivato dal presidente della Commissione Brian O’Dwyer che ha sottolineato l’impatto occupazionale dei progetti, che promettono migliaia di posti di lavoro sindacalizzati tra Queens e Bronx.

LICENZE CONDIZIONATE E MONITORAGGIO INDIPENDENTE – L’approvazione non è incondizionata. O’Dwyer ha chiarito che ogni operatore dovrà firmare un accordo di monitoraggio con un soggetto terzo e indipendente, approvato dalla Commissione, per garantire il rispetto degli standard statali e l’attuazione degli impegni presi verso le comunità locali nei prossimi cinque anni.

Il soggetto che si occuperà del monitoraggio presenterà report trimestrali, con particolare attenzione all’impiego di imprese di proprietà di minoranze e donne. In caso di inadempienze, la Commissione potrà valutare seriamente la revoca della licenza, anche a lavori già avviati.

LE REAZIONI – Gli operatori hanno accolto con favore l’ok condizionato. Steven Cohen, proprietario dei New York Mets e promotore di Metropolitan Park con Hard Rock International, ha parlato di un’opportunità storica per riqualificare l’area attorno a Citi Field e realizzare un vero distretto di sport e intrattenimento. Jim Allen, Ceo di Hard Rock International, ha definito il progetto una futura “destinazione globale”.

Dal fronte Resorts World, Robert DeSalvio (Genting Americas East) ha confermato l’obiettivo di avviare le operazioni all’inizio del 2026, in modo da rendere la struttura il primo casinò commerciale full-scale di New York City.

Tra le istituzioni locali, Donovan Richards – Borough President del Queens – ha parlato dell’alba di un futuro economicamente più solido per migliaia di residenti, lodando i pacchetti di benefici per i quartieri. Anche il consigliere comunale Francisco Moya ha definito la decisione una “grande vittoria” per il Queens.

La seduta è stata brevemente interrotta da manifestanti contrari, che hanno accusato la Commissione di favorire i miliardari a scapito dei cittadini. Il Flushing Workers Center ha chiesto le dimissioni della governatrice Kathy Hochul, sostenendo che i casinò siano attività predatorie. Hochul ha replicato definendo il voto l’esito di un processo pluriennale e guidato dalle comunità, con impegni chiari e verificabili.

NUMERI CHIAVE E IMPATTO ECONOMICO – La decisione segue la raccomandazione unanime del Gaming Facility Location Board del 1° dicembre. Le stime parlano di circa 7 miliardi di dollari di gettito fiscale dal gioco tra il 2027 e il 2036, più 5,9 miliardi di entrate fiscali aggiuntive (hotel e vendite).

Ogni licenza vale 500 milioni di dollari, per un totale di 1,5 miliardi destinati allo Stato. Le entrate saranno divise in parti uguali tra MTA e Dipartimento dell’Istruzione. Numeri che lasciano intendere come la costruzione dei casinò possa portare benefici a tutti, sebbene diversi esperti non la vedano allo stesso modo

TEMPISTICHE E PROGETTI – Resorts World, già operativo come racino – una struttura ibrida che combina un ippodromo (racetrack) con un casinò, ma con un’offerta di gioco limitata – punta ad aggiungere i giochi da tavolo già a marzo 2026, triplicando la forza lavoro. Il piano prevede un investimento da 5,5 miliardi di dollari per 5,6 milioni di piedi quadrati, con migliaia di posti di lavoro e 2 miliardi di benefici per la comunità.

Metropolitan Park mira a trasformare 50 acri di parcheggi di Citi Field in un grande complesso con parco pubblico da 25 acri, ristoranti, una food hall 'Taste of Queens', la riqualificazione della stazione Mets–Willets Point e un hotel da 1.000 camere (il 39% suite), oltre a un’arena da 5.600 posti. L’investimento complessivo è stimato in 8,1 miliardi di dollari, con fino a 1 miliardo dedicato alla comunità e circa 23.000 posti di lavoro sindacalizzati, privilegiando le assunzioni locali.

Il Bally’s ha ottenuto ulteriori finanziamenti per portare avanti il suo progetto che, come il Metropolitan Park, dovrebbe essere a regime entro il 2030.

Secondo Tom Grech, presidente della Queens Chamber of Commerce, il voto rappresenta un “cambio di gioco” per il borough: investimenti privati di questa portata sono opportunità generazionali che riflettono il consenso espresso dalle comunità attraverso i numerosi processi di approvazione già superati.

Per l’industria del gioco e dell’intrattenimento, New York City entra così in una nuova fase: regolata, monitorata e con ambizioni economiche e occupazionali senza precedenti.