Ippodromo Varese: vecchio gestore smonta gli steccati, operatori chiamano la polizia

C'è voluto l'intervento della polizia locale, chiamata dagli allenatori in pista, per bloccare lo smontaggio degli steccati della dirittura d’arrivo della pista avviato da operai incaricati dalla Svicc.
Scritto da Redazione

© Ippodromo Le Bettole - Sito ufficiale

Agli inizi del 2026, la Varese Turf & Sport  – società aggiudicataria del bando comunale per la concessione dell'ippodromo Le Bettole –  presenterà ufficialmente il progetto di gestione dell'impianto.

Ma intanto, non mancano i problemi con il vecchio gestore – la Società varesina incremento corse cavalli – in sella ancora per pochi giorni, fino alle fine del 2025.

Secondo quanto si legge su alcuni media locali e gruppi social legati all'ippica, alcuni operai incaricati dalla Svicc nella mattinata del 27 dicembre hanno iniziato a rimuovere gli steccati della dirittura d’arrivo della pista in erba, rivendicandone la proprietà.
Ma gli allenatori presenti, appena vista la scena, hanno subito chiamato la polizia locale che ha diffidato Giovanni Borghi, consigliere operativo della Svicc, dall’esecuzione di qualsiasi opera di sgombero.

Andrà infatti capito se il quasi ex gestore ha effettivamente il potere di rimuovere gli steccati e se è possibile un accordo con la nuova società di gestione.

In parallelo, va ricordato che il ministero dell'Agricoltura nel decreto con cui ha approvato il calendario delle corse ippiche per il 2026, nonché montepremi e stanziamenti, ha riportato “con riserva le giornate di corse di prevista assegnazione” per l'ippodromo Le Bettole, così come accaduto per quelli di Roma Capannelle, Livorno, Sassari e Taranto, “subordinatamente alla conclusione dell’iter istruttorio per il riconoscimento delle relative società di corse e all’avvenuto riconoscimento con decreto direttoriale”.