Prevenzione del gioco patologico, l’impegno a tutto campo della Provincia di Trento

L'assessore alla Salute della Provincia di Trento, Mario Tonina, illustra le strategie in atto e previste per un contrasto concreto del gioco patologico, fra potenziamento dei servizi, screening della popolazione e iniziative nelle scuole.
Scritto da Redazione

alazzo della Provincia Autonoma di Trento. © Matteo Ianeselli / Wikimedia Commons

Il 10 settembre 2025, il consiglio provinciale di Trento ha approvato la mozione sulle "Misure di prevenzione e contrasto del gioco d’azzardo" presentata dalla consigliera Eleonora Angeli (Noi Trentino per Fugatti presidente), impegnando la Giunta a valutare una serie di iniziative in merito. Per affiancare alla legge provinciale n. 13/2015, che ha introdotto un distanziometro di 300 metri fra le attività di gioco e i cosiddetti "luoghi sensibili" e continua ancora a essere oggetto di ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato, strumenti per agire più concretamente sul versante sanitario.

Ora, a distanza di qualche mese, è Mario Tonina assessore alla Salute, politiche sociali e cooperazione della Provincia di Trento, a dare un riscontro diretto a tale mozione, con una comunicazione inviata al presidente del consiglio provinciale, Claudio Soini.

Innanzitutto Tonina ricorda che la Provincia autonoma di Trento “dispone di un sistema capillare di assistenza per il contrasto delle dipendenze, organizzato in una vasta rete territoriale che comprende 3 sedi SerD e 10 Centri per l'alcol, antifumo e altre fragilità, distribuiti capillarmente sul territorio”.

L'assessore alla Salute quindi precisa che “l'impegno nel potenziamento del personale (uno dei punti della mozione, Ndr) sè stato attuato con l'assunzione di psicologi” nel Distretto Nord (Trento, Mezzolombardo, Cles, Malè), nel comprensorio Riva del Garda / Arco / Tione e a Rovereto. Inoltre, è prevista un'ulteriore assunzione in questo mese per il Distretto Est (Pergine V., Borgo V., Cavalese, Predazzo, Cembra). “Tutti questi professionisti collaboreranno attivamente sia al Piano operativo gioco d’azzardo sia al progetto di prevenzione 'Una montagna di opportunità', previsto con D.G.P. 1664 del 18 ottobre 2024 e approvato con schema di convenzione tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche contro la droga e le altre dipendenze e la Pat con D.G.P. 1706 del 07 novembre 2025”.

Tonina rimarca che “La collaborazione con i soggetti del Terzo settore è ampiamente garantita attraverso la convenzione con l’Associazione Ama (Auto mutuo aiuto), rinnovata a luglio 2025 per un triennio, che prevede l’impegno di 'Ama Gioco d’azzardo' non solo in attività di informazione e di sensibilizzazione rivolti alla comunità, ma anche in incontri di informazione per i giocatori e loro familiari attraverso incontri di gruppo, come occasioni di aggancio terapeutico e di consapevolezza in merito alle dipendenze” e che per quanto riguarda il reinserimento sociale e lavorativo, è stata approvata una delibera di giunta provinciale “che definisce l’offerta di un servizio residenziale socio sanitario per il reinserimento sociale e lavorativo di persone con dipendenze, tra cui anche da gioco d’azzardo, che hanno concluso un percorso terapeutico in comunità”.

Inoltre, si ricorda che l'unità operativa Dipendenze “collabora attivamente con il Dipartimento di Prevenzione di Apss – Azienda provinciale per i servizi sanitari, secondo le direttive della Provincia autonoma per l'attivazione di interventi che hanno la finalità di informare la popolazione generale e quella scolastica e di rilevare l’epidemiologia del fenomeno”.

L’associazione Ama poi, su convenzione specifica con Apss, “si avvale delle prestazioni di volontari con competenze economiche/gestionali che, su richiesta, supportano le persone con problemi di gioco d’azzardo nella gestione delle finanze, consigliando le strategie più adeguate per la gestione economica dei risparmi e informando le persone sulle strategie di gestione finanziaria”, si legge ancora nell'informativa dell'assessorato alla Salute. A dicembre 2025 “è stato attivato il progetto sperimentale 'Restart', un percorso intensivo di sostegno al cambiamento sul tema del gioco d’azzardo. Il progetto, strutturato per il primo ciclo su quattro weekend, con il coinvolgimento tra le quattro e le otto persone, più familiari o persone significative/caregivers, prevede il sostegno da parte di un consulente economico finanziario al fine di sostenere le persone destinatarie del progetto di un supporto giuridico – legale, che prevede un supporto nell’elaborazione di un piano di rientro dei debiti, valutazione di eventuali finanziamenti, usura e posizione debitoria”.

Infine, l'assessore Tonina evidenzia l'impegno verso le nuove generazioni, ricordando che “la prevenzione al consumo di sostanze o altri comportamenti a rischio di dipendenza in Provincia autonoma di Trento, nell’ambito degli istituti scolastici, avviene attraverso interventi di educazione e promozione di sani stili di vita all’interno del modello 'La scuola promuove la salute', privilegiando l'adozione di metodologie educative fondate sull'educazione alla pari e finalizzate all'apprendimento e al rafforzamento delle abilità cognitive, relazionali ed emotive degli studenti”.

E presto ci sarà anche uno screening della popolazione: “L'Istituto di Statistica della Provincia autonoma di Trento (Ispat), inserirà un modulo di domande ad hoc nell’indagine panel 'Condizioni di vita delle famiglie trentine', indagine svolta con cadenza triennale, la cui prossima rilevazione si svolgerà nel corso del 2026. L’indagine è svolta su un campione rappresentativo della popolazione e coinvolge più di 2.000 famiglie per un totale di oltre 5.000 persone. Sul modello di quanto già fatto da Istat a livello nazionale nel 2024 con un’indagine multiscopo, è possibile inserire un modulo di domande volte ad esplorare atteggiamenti, opinioni e comportamenti riguardanti il gioco d’azzardo”.