Fiamma tricolore Como: ‘A Campione troppa disparità tra stipendi dei dipendenti di Comune e Casinò’

Fiamma tricolore Como evidenzia come a Campione d’Italia ci sia troppa disparità tra gli stipendi dei dipendenti comunali e quelli dei lavoratori del Casinò e chiede 'un’immediata revisione delle tabelle salariali comunali'.
Scritto da Redazione

C'è un tema che in questi giorni sta tenendo banco a Campione d’Italia, sede del noto Casinò dell’exclave. Al centro del dibattito campeggiano le retribuzioni dei dipendenti del Comune, adeguate al costo della vita, e il confronto con quelle percepite dai lavoratori della casa da gioco, che possono contare su cifre ben diverse, secondo quanto rimarcato dal sindacato Fisascat Cisl dei Laghi, dai consiglieri comunali Simone Verda e Gianluca Marchesini di Campione 2.0 e dal consigliere comunale indipendente Sergio Aureli.

Dello stesso avviso è la Fiamma tricolore comasca che attraverso una nota del segretario organizzativo Carlo Russo sottolinea: “Da una parte ci sono circa 20 dipendenti comunali che beneficiano di stipendi da capogiro, con cifre che toccano i 15mila euro mensili. Dall’altra, i 174 lavoratori del Casinò, il vero motore economico dell’exclave, costretti a sopravvivere con retribuzioni decisamente basse rispetto al costo della vita svizzero".

Russo sottolinea come ​sia “inaccettabile" che i 10 milioni di euro versati annualmente dallo Stato italiano vengano utilizzati "per quasi un terzo" per l'apparato burocratico. Inoltre ribadisce che “la scusa dell’alto costo della vita non può valere solo per i gradi alti del Palazzo. Se la vita è cara per i dirigenti, lo è a maggior ragione per chi guadagna” stipendi più bassi.

La soluzione per Russo dunque è “una proporzione equa” motivo per cui la richiesta​ è “un’immediata revisione delle tabelle salariali comunali. Non è dignitoso che chi gestisce le carte guadagni il quadruplo di chi genera la ricchezza sul tappeto verde”. Serve pertanto “​trasparenza sui fondi statali: Lo Stato italiano deve vigilare affinché i finanziamenti pubblici siano destinati ai servizi per la cittadinanza e al rilancio economico, non al mantenimento di rendite di posizione ingiustificabili. Solidarietà ai lavoratori e piena vicinanza ai dipendenti del Casinò e alle loro famiglie”.