La giostra degli ippodromi: occhi puntati su Roma, e a Livorno la Corte d’appello conferma sentenza su Sistema cavallo

Le ultime novità riguardano soprattutto l'ippodromo di Roma, con l'atteso incontro fra Comune e categorie, e quello di Livorno, al lavoro per la gestione nel 2026 mentre la Corte d'appello di Firenze conferma la messa in liquidazione di Sistema cavallo.
Scritto da Fm

Ippodromo Capannelle © Roma Capitale - Sito ufficiale

Altra settimana in via di conclusione e altri giorni “di attesa” per le sorti di diversi ippodromi italiani.

Il primo della lista, e non potrebbe essere altrimenti, è quello di Capannelle, che aspetta ancora di sapere se la società di corse La Marsicana lo gestirà nel 2026. Sulla carta difatti risulta l'aggiudicataria della procedura di affidamento provvisorio lanciata dal Comune alla fine dello scorso anno in attesa che venga aggiudicato il bando europeo per la nuova concessione, ma la firma sulla convenzione, almeno al momento in cui scriviamo, non c'è. Di certo c'è che recentemente il patron de La Marsicana, Franco Pasquini, ha compiuto un sopralluogo nel complesso ippico, e che per oggi, 23 gennaio, è in agenda un incontro fra rappresentanti del Comune di Roma e delle associazioni Anag, Nuovo Galoppo Italia e Siag, in tema di manutenzione e del mantenimento delle piste. E, forse – gira voce nel settore ma non ci sono conferme ufficiali – anche con lo stesso Pasquini.

Un appuntamento che, si spera, possa essere decisivo per delineare un quadro più certo dell'immediato futuro dell'ippodromo capitolino, vista anche l'avvio della stagione calendarizzato per il 27 marzo.

Parlando di futuro e spostandoci in Toscana, c'è da dire che è andata deserta l'ennesima asta per l’ippodromo del Casalone di Grosseto, nonostante l'ulteriore ribasso del prezzo base, fissato a 2.493.180 euro, rispetto ai 3.800.000 del primo tentativo, risalente al 5 dicembre 2024.

La data per la prossima asta è fissata per il 26 marzo 2026.

Nella vicina Livorno è ancora in sospeso l'assegnazione della gestione dell'ippodromo Caprilli. La procedura di affidamento lanciata dal Comune lo scorso dicembre al fine di “individuare eventuali operatori economici interessati a realizzare un'operazione di partenariato pubblico – privato” difatti non ha registrato adesioni, ma l'amministrazione ha subito preso posizione, e partirà con un percorso di dialogo diretto con il ministero dell'Agricoltura da una parte e con le società di corse dall'altra per garantire lo svolgimento della stagione 2026.

Sullo sfondo c'è il no opposto dalla Corte d'appello di Firenze al ricorso proposto dalla società Sistema Cavallo – gestore dell'ippodromo – contro la messa in liquidazione decisa dal Tribunale di Grosseto lo scorso luglio che ha determinato lo stop all'affidamento della gestione degli ippodromi di Livorno e Follonica (Gr). 

Chi invece sembra ben lanciato verso nuove prospettive è l'ippodromo Le Bettole di Varese che mira a diventare “un centro di eccellenza nel panorama ippico nazionale”, come annunciato dal nuovo gestore, la Varese Turf & Sport.

Partendo innanzitutto dalla  manutenzione delle piste, con un intervento in primis su quella in sabbia, e la pianificazione dei lavori per il tracciato in erba, con l'obiettivo di essere pronti per l'inizio della stagione di corse a giugno 2026.

Unendo tradizione e innovazione, e puntando sullo spettacolo, con l'allestimento di schermi di ultima generazione, telecamere innovative per riprese in corsa, e ampliare il tondino di presentazione “per rendere l'intera esperienza più coinvolgente”.