Ippodromo Capannelle, Onorato (Comune Roma): ‘Garantiamo continuità occupazionale e sportiva’

L'assessore allo Sport del Comune di Roma, Alessandro Onorato, assicura che 'la gestione del 2026 dell''ippodromo Capannelle verrà affidata alla Marsicana’ e punta la data del 27 marzo per far ripartire l'impianto.
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L'assessore allo Sport del Comune di Roma, Alessandro Onorato © Pagina Facebook ufficiale

"Questa mattina Roma Capitale è tornata in possesso dell'impianto comunale Ippodromo delle Capannelle dopo oltre 25 anni. Abbiamo ripreso le chiavi dall'ex concessionario Hippogroup, in deroga dal 2016 e moroso per oltre 20 milioni di euro. La gestione del 2026, per garantire continuità sportiva e occupazionale, verrà affidata alla  società sportiva ‘Marsicana’ in attesa che venga aggiudicato il bando europeo per la nuova concessione”.

Lo dichiara Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, in una nota.

“Abbiamo scritto una pagina storica per l’impiantistica comunale di Roma. Con il sindaco Roberto Gualtieri siamo convinti che, con la prossima assegnazione del bando europeo, rilanceremo finalmente l’ippodromo delle Capannelle, il più antico e uno dei più grandi in Italia, per sfruttarne a pieno le potenzialità e proiettarlo nel futuro, oltre a renderlo economicamente sostenibile ed indipendente. Questa mattina inoltre abbiamo avuto in Campidoglio un incontro molto proficuo, e all’insegna della collaborazione, con i sindacati e i rappresentanti delle attività esistenti all’interno dell’ippodromo. Abbiamo garantito loro la continuità gestionale, sportiva e occupazionale dell'impianto”.

È interessante riportare anche alcune delle risposte fornite dall'assessore Onorato durante la conferenza stampa di questa mattina. "È chiuso il verbale, c'è un aggiudicatario che gestirà temporaneamente l'impianto, per un anno; anche la procedura di affidamento è conclusa. Ci sarà il passaggio dell'impianto attraverso un altro verbale, un altro elemento tecnico, in contraddittorio, per verificare le consistenze di ciò che c'è e ciò che manca per valorizzare l'impianto e poi inizierà l'iter. La Marsicana dovrà garantire innanzitutto la continuità a tutti i lavoratori coi medesimi livelli che avevamo precedentemente", sottolinea dopo un incontro con i sindacati e i rappresentanti degli operatori dell'ippodromo. 

E se La Marsicana non dovesse firmare il contratto? Onorato sottolinea che a lui non risultano eventuali "titubanze" della società di corse. "È finito il tempo delle voci", assicura. "Se avessimo dovuto dare conto alle voci qui (a Capannelle, Ndr) ci dovrebbe essere un acquapark. Contano i fatti". 

Non è mai facile fare un cambio di gestione, prosegue l'assessore, ma "abbiamo dimostrato che in questi 4 anni (il suo mandato, Ndr) abbiamo recuperato una serie di impianti sportivi complessi. Qui c'è un contenzioso di oltre 20 milioni di euro, lo dicono i tribunali, e noi stiamo ripristinando anche una pagina di legalità, di trasparenza, come abbiamo già fatto con altri luoghi. Poi dobbiamo parlare di sviluppo".

Quanto al calendario, Onorato punta la data del 27 marzo per far ripartire Capannelle, con l'impegno di tutti. "Noi stiamo collaborando con il ministero dell'Agricoltura, non ci interessano le appartenze o gli sgarbi politici, ma che le istituzioni lavorino affiancate, per garantire il giusto finanziamento al settore, la giusta velocità del Comune. L'elemento di criticità enorme è proprio il passaggio di gestione, ma devo dire che ho trovato da parte di tutti i lavoratori e dei singoli imprenditori, autonomi, una disponibilità incredibile. Se lo spirito è questo possiamo essere ottimisti. Garantiremo la manutenzione in forma temporanea in attesa che Marsicana inizi a svolgere la gestione, che – vorrei chiarire – avverrà nei prossimi giorni, non nei prossimi anni o mesi: è questione di tempi tecnici".

Quanto alle persone che vivono nell'area dell'ippodromo, Onorato afferma: "Adesso attiveremo un'analisi insieme agli uffici dipartimento Patrimonio e casa, ai servizi sociali per capire chi abita qui dentro, che fragilità ci sono e aiutarli. È evidente che dobbiamo trovare delle soluzioni alternative ma rispettando queste fragilità. Non cacciamo nessuno, ma dobbiamo capire il giusto utilizzo di questi luoghi. Diverso il tema di chi aveva un accordo commerciale con Hippogroup: se vuole restare qui dovrà avere un accordo commerciale con Marsicana, giusto, equo e non speculativo".