La giostra degli ippodromi: occhi puntati su Roma Capannelle, Grosseto e Sassari
Potrebbero esserci novità a breve per sulla gestione dell'ippodromo romano delle Capannelle, attualmente affidato “in custodia” a HippoGroup.
Secondo quanto anticipa il quotidiano Il Tempo presto si terrà la Conferenza dei servizi per esaminare le quattro proposte presentate in risposta alla manifestazione d'interesse per la riqualificazione e gestione dell'ippodromo lanciata dal Comune di Roma nell'aprile del 2024 e rimasta da allora nel limbo.
Il tema è stato sollevato da poco anche da Pietrangelo Massaro, vice segretario romano di Forza Italia, il quale dopo un incontro con alcuni allenatori – che hanno evidenziato la presenza di una serie di criticità nell'impianto , tra cui sassi sulle piste di allenamento, box fatiscenti, steccati mancanti ed una generale assenza di manutenzione – ha chiamato il Comune ad un confronto con loro e il suo gruppo consiliare in Campidoglio, “con l'obiettivo di lavorare insieme per il bene dell'ippica romana".
La Conferenza dei servizi quindi ora appare decisiva per conoscere le sorti dell'impianto ippico romano, che potrebbe essere gestito ancora da HippoGroup ancora per qualche mese in attesa del completamento della procedura, sempre che i candidati in lizza possiedano tutti i requisiti richiesti.
IPPODROMO DEL CASALONE, ASTA ANCORA DESERTA – In Toscana, ennesimo nulla di fatto per l’ippodromo del Casalone di Grosseto, andato nuovamente all'asta il 9 ottobre. Nessuno ha ritenuto congrua l'offerta minima di 2,77 milioni di euro per i beni immobiliari che costituiscono il compendio dell’ippodromo comprendenti terreni, fabbricati, strutture ed impianti, per una superficie complessiva di circa 200mila metri quadri. La prossima asta dovrebbe tenersi all'inizio del 2026, con un ulteriore ribasso, del 10 percento.
Parte del complesso immobiliare, situato lungo la via Aurelia antica, è stato realizzato prima del 1967, nel corso degli anni è stato poi oggetto di molti interventi di ristrutturazione, ampliamento, adeguamento degli impianti alle nuove disposizioni legislative e ai regolamenti del settore di pubblico spettacolo, che hanno inciso sulla consistenza dei fabbricati e dei manufatti pur mantenendo la medesima destinazione d’uso. All’interno dell’ippodromo sono presenti le piste coltivate a prato per ospitare le corse, gli allenamenti e le manifestazioni ippiche, le scuderie storiche costituite da box e sellerie, l’area destinata al pubblico composta da tribune, bar, ristorante e sale scommesse, la zona destinata agli uffici, l’area delle scuderie e diversi fabbricati.
CONVEGNO ANNULLATO A SASSARI – Approdiamo in Sardegna, dove l'ippodromo di Sassari è tornato alla ribalta delle cronache in occasione della ripresa delle corse, dopo lo stop a luglio per “scarsità idrica”.
Un ritorno “certificato” dai commissari del ministero dell'Agricoltura che hanno dato l'ok alla pista, ma interrotto bruscamente dopo la seconda corsa, in seguito alla segnalazione di un fantino della presenza di acqua in una parte del tracciato, a causa di un irrogatore che evidentemente ne aveva dispensata troppa rendendo il terreno cedevole. I commissari quindi, dopo le rimostranze di altri fantini, hanno annullato il convegno.
C'è stato anche il sopralluogo dell'assessore regionale all'Agricoltura Gianfranco Satta e del direttore generale dell'Agenzia per lo sviluppo e la valorizzazione ippica, Raffaele Cherchi, che non hanno riscontrato anomalie tali da giustificare lo stop alla gara e si sono detti pronti a chiedere al Ministero ulteriori approfondimenti.