Addio ad Aeternum: il ‘nuovo mondo’ di Amazon destinato a sparire per sempre

Scritto da luciop

I server del gioco online New World: Aeternum verrano spenti nel gennaio del 2027 ma a breve stop agli acquisti in-game e nessun nuovo contenuto in arrivo.

Amazon Games ha annunciato ufficialmente la chiusura di New World: Aeternum: il gioco – un Massive Multiplayer Online, ovvero un videogioco online pensato per far giocare contemporaneamente centinaia o migliaia di persone nello stesso mondo virtuale – andrà offline in modo definitivo il 31 gennaio 2027, segnando la fine di un progetto che, nel bene e nel male, ha accompagnato il panorama dei giochi online degli ultimi anni.

Il titolo è stato rimosso dagli store digitali il 15 gennaio, ma chi lo aveva acquistato prima di questa data potrà continuare a giocare fino allo spegnimento dei server. A partire dal 20 luglio 2026, però, non sarà più possibile acquistare valuta in-game o altri contenuti a pagamento. Quello che succederà a Aeternum è quello che stanno cercando di contrastare i promotori della petizione Stop Killing Games

Amazon Games ha chiarito che non arriveranno nuovi contenuti per il resto della vita del gioco ma il team continuerà a monitorare bug e prestazioni per garantire un’esperienza stabile fino alla fine. Un supporto minimo, insomma, pensato più come accompagnamento alla chiusura che come vero sviluppo.

Nel messaggio di commiato, il team ha ringraziato la community per la passione e la dedizione dimostrate negli anni, sottolineando l’importanza del viaggio condiviso nel mondo di Aeternum e promettendo “un addio degno di un eroe leggendario”.

Già nell’ottobre scorso Amazon Games aveva annunciato lo stop allo sviluppo attivo, confermando l’assenza di futuri aggiornamenti. La decisione rientrava in una più ampia riorganizzazione interna di Amazon, che ha portato a circa 14.000 tagli con l’obiettivo dichiarato di ridurre la burocrazia e riallocare le risorse.

UNA CHIUSURA CHE RIACCENDE IL DIBATTITO SUGLI ACQUISTI IN-GAME – La fine di New World: Aeternum riporta al centro una questione sempre più spinosa: cosa resta ai giocatori quando un gioco online viene chiuso? In particolare quando, per anni, sono stati spesi soldi in microtransazioni, oggetti di gioco e valuta virtuale che, di fatto, smettono di esistere insieme ai server.

Il caso di New World non è isolato, ma evidenzia ancora una volta la fragilità dei giochi basati su modelli live service: mondi persistenti che, senza infrastruttura e supporto, semplicemente svaniscono. Per i giocatori significa perdere non solo un prodott, ma tempo, progressi e investimenti economici.

Sempre più spesso si parla della necessità di tutele maggiori, come server offline, modalità single player alternative o politiche più trasparenti sugli acquisti in-game. La chiusura di New World è l’ennesimo promemoria: quando compriamo contenuti digitali in un gioco online, stiamo pagando per qualcosa di intrinsecamente temporaneo.

Un addio che fa riflettere, quindi, non solo sul destino di Aeternum, ma sull’intero futuro dei giochi live service e sul rapporto – ancora irrisolto – tra publisher e community.