Lazio: ‘Mettiamoci in gioco’ contro abolizione dell’Osservatorio regionale sull’azzardo
Il collettivo ‘Mettiamoci in gioco’ denuncia la proposta di legge regionale che assorbirebbe le competenze sul gioco nelle dipendenze generali, riducendo prevenzione e controllo.
La Campagna “Mettiamoci in Gioco” del Lazio affida a un comunicato pubblicato sulla sua pagina Facebook la sua netta opposizione alla proposta della Regione Lazio di “sopprimere” l’Osservatorio Regionale sull’Azzardo.
L’Osservatorio, istituito originariamente dall’articolo 6 della legge regionale numero 5 del 2013, verrebbe modificato sostanzialmente con la proposta di legge numero 247 del 21 gennaio 2026. Una modifica che tuttavia, secondo Mettiamoci in gioco, si basa su un percorso diverso da un semplice atto tecnico, bensì come “una scelta politica che indebolisce ulteriormente il contrasto a un fenomeno in costante espansione.”
Il comunicato dell’organizzazione evidenzia un progressivo affievolimento degli strumenti di controllo, prevenzione e vigilanza, con particolare riferimento al rispetto della legalità e delle distanze di sicurezza. Viene inoltre sottolineato come l’Osservatorio, pur essendo previsto dalla normativa vigente, “non è mai stato posto nelle condizioni di operare con pienamente”. Un suo corretto funzionamento avrebbe potuto assicurare analisi dettagliate del fenomeno, il monitoraggio delle ricadute socio-economiche sul territorio e un maggiore coinvolgimento della società civile e delle realtà impegnate nel contrasto alle infiltrazioni criminali.
La preoccupazione principale sollevata da “Mettiamoci in Gioco” riguarda la proposta di assorbire le competenze specifiche all’interno dell’Osservatorio regionale sulle dipendenze, istituito dalla legge numero 5 del 2025. Tale fusione, secondo la Campagna, renderebbe il tema dell’azzardo inevitabilmente marginale, poiché le risorse dedicate verrebbero assorbite prevalentemente dall’emergenza legata agli stupefacenti. Questo scenario lascerebbe spazio soltanto a interventi residuali, come sporadiche iniziative informative nelle scuole. Per queste ragioni, la Campagna ha annunciato la volontà di opporsi con determinazione all’approvazione della proposta di legge in tutte le sedi istituzionali competenti.