Campione 2.0: ‘Arbitrato Casinò, questione esplosiva’
I consiglieri comunali Verda e Marchesini (Campione 2.0) pungolano i colleghi di maggioranza e il candidato Frigerio sugli effetti dell’arbitrato.
La decisione del consiglio comunale di Campione d’Italia di abbandonare l’arbitrato da 80 milioni avviato dalla Casinò di Campione Spa contro gli ex amministratori e sindaci della società, in carica tra il 2011 e il 2018, alimenta il dibattito politico nell’exclave italiana in terra svizzera.
Dopo le esternazioni – con l’annuncio di querele e richiesta danni – di Giorgio Colato, chiamato in causa nell’arbitrato in qualità di membro del consiglio di amministrazione del Casinò fino al 2014 per conto della Camera di commercio di Lecco, ora arrivano quelle dei consiglieri comunali d’opposizione Simone Verda e Gianluca Marchesini.
Che sul tema si sono già espressi più volte negli ultimi mesi.
Il loro intervento stavolta parte proprio dalle dichiarazioni di Colato.
“Noi abbiamo osteggiato fin da subito la procedura del lodo poiché presentava delle anomalie e soprattutto evidenti infondatezze e prescrizioni che abbiamo fatto notare in consiglio comunale con una nostra mozione nell’ormai lontano ottobre 2025”, rimarcano i due.
LA MOZIONE DEL 2025
Come mai è stata portata a fine 2025 in consiglio comunale la ratifica della delibera di Giunta di fine 2024 che dava impulso al lodo? (Ripreso poi dall’assemblea del socio (sindaco) nel settembre 2025 e dal Cda presieduto da Mario Venditti).
Il Tribunale di Como ha mai approvato tale decisione e procedura e anche la spesa che da parte del Casinò poteva essere molto elevata?
Queste sono le domande poste da Verda e Marchesini, alle quali ad oggi non c’è stata risposta.
Infatti, si sa solo che il Tribunale il 15 dicembre 2025 si è riservato la decisione e finora non ha ancora sciolto la riserva.
Secondo i consiglieri d’opposizione ciò è inspiegabile, “vista la volontà chiara della Giunta e della maggioranza del consiglio comunale nel 2025” perché si sia arrivati all’abbandono del lodo e l’omissione del pagamento della quota da saldare rimanente del lodo nel consiglio comunale del 7 aprile.
Dato che proprio loro due, ad esempio, avevano chiesto di “sospendere tutto per limitare eventuali danni finanziari ed economici al Casinò e inevitabilmente al Comune”.
LE DOMANDE AL CANDIDATO FRIGERIO
Alla luce dell’intenzione manifestata da Colato di adire le vie legali sul coinvolgimento nell’arbitrato, che probabilmente verrà seguito da alcuni dei 17 professionisti coinvolti, Verda e Marchesini chiamano in causa Luca Frigerio, candidato sindaco alle prossime elezioni comunali.
“Come riuscirà a gestire questa situazione?
Darà continuità al suo gruppo che ha perpetrato questa linea e quindi scontro contro i 17 convenuti, oppure l’opposto disattendendo i suoi stessi che hanno votato ?”, gli domandano.
Inoltre, ne approfittano per chiedergli se abbia già analizzato il bilancio non ancora approvato dal socio e dal Cda del casino del 2025, e, “se sì chi glielo ha mostrato. Se è a bilancio il credito nei confronti dei convenuti e se tutto quadra alla luce dell’abbandono” dell’arbitrato.
Per i due consiglieri comunali d’opposizione infine è “interessante conoscere la linea che il candidato Frigerio sposerà per il futuro di questa questione” che ormai diventando esplosiva per il rilancio del paese.
Nella foto: i consiglieri comunali Verda e Marchesini (Campione 2.0)