Masaf cambia il calendario corse 2026, La Pietra: ‘Attenzione massima per ippica romana’
Il ministero rimodula le corse dopo lo stop di Capannelle e le variazioni a Taranto. Il sottosegretario La Pietra sottolinea che il principale criterio di assegnazione è stato ‘quello della prossimità territoriale’.
Il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste emana un nuovo decreto modificando nuovamente il calendario nazionale delle corse ippiche per l’anno 2026. La necessità di questo intervento nasce principalmente dalla sospensione delle attività presso l’ippodromo di Roma Capannelle per il primo semestre dell’anno, dovuta alla revoca dell’assegnazione della gestione da parte di Roma Capitale poiché il soggetto aggiudicatario non ha sottoscritto il contratto nei termini previsti. Il Comune ha manifestato la volontà di garantire la continuità tramite la propria società in house, Zetema progetto cultura Srl, partecipata al 100 percento, ma tale gestione non potrà essere effettiva prima di settembre 2026.
LE PAROLE DEL SOTTOSEGRETARIO LA PIETRA – Si tratta di “una riprogrammazione che ha avuto come principale criterio di assegnazione quello della prossimità territoriale“, dichiara in merito il sottosegretario al Masaf, senatore Patrizio La Pietra, “grazie a questo accorgimento, abbiamo dato la massima attenzione all’ippica romana, prediligendo impianti più vicini possibile alla Capitale. In questo modo, il Masaf ha tenuto conto delle esigenze del Comune di Roma, riprogrammando le corse e congelando il calendario dal 1° settembre fino a fine anno, offrendo una soluzione ai tanti operatori, per non far perdere loro il montepremi già assegnato alla piazza di Roma”.
LE VARIAZIONI PER IL GALOPPO – Per quanto riguarda il settore del galoppo, la rimodulazione ha seguito criteri volti a salvaguardare gli operatori del bacino d’utenza romano, garantendo un equilibrio tra piste in erba e sabbia e fornendo adeguate prove di preparazione per le corse classiche. Le giornate ordinarie precedentemente previste a Roma sono state distribuite tra gli impianti di Tagliacozzo, Firenze, Napoli, Pisa e Corridonia, mentre due giornate inizialmente trasferite da Milano a Roma sono tornate al capoluogo lombardo con funzione di preparazione alle classiche. Eventi di grande rilievo come il Premio Parioli, il Premio Regina Elena e il Derby day sono stati ufficialmente trasferiti all’ippodromo di Milano. Inoltre, l’Amministrazione ha recepito le indicazioni dell’European pattern committee (Epc) per rimodulare le corse pattern, incrementandone i rating per evitarne il declassamento nel 2027.
LE VARIAZIONI PER IL TROTTO – Il comparto del trotto vede ricalibrate le giornate romane verso gli ippodromi di Montegiorgio, Firenze, Santi Cosma e Damiano, Napoli e Montecatini. I prestigiosi premi Triossi e Carena si disputeranno a Milano il 4 giugno, all’interno del meeting dedicato al Gran premio nazionale.
L’IPPODROMO DI TARANTO – Parallelamente, il decreto affronta la situazione dell’ippodromo Paolo VI di Taranto, il cui riconoscimento per la società Caroli global service s.r.l. era stato inizialmente rinviato in attesa di verifiche sulla disponibilità del compendio immobiliare oggetto di pignoramento. A causa delle tempistiche della procedura di espropriazione, le giornate di marzo a Taranto sono state in parte annullate e in parte trasferite agli ippodromi di Casarano e Castelluccio dei Sauri.
Il provvedimento disciplina infine il trasferimento dei fondi necessari a coprire il montepremi delle giornate spostate, assicurando che gli stanziamenti ordinari originariamente attribuiti a Roma e Taranto seguano le corse verso i nuovi impianti ospitanti.
VARIAZIONI TRA SARDEGNA, SICILIA E EMILIA ROMAGNA – Tra le altre novità, si registra l’annullamento di tre giornate a Chilivani a causa della ripartizione dei finanziamenti operata dall’agenzia Asvi Sardegna e il recupero a Siracusa, in data 3 maggio, di una giornata di galoppo precedentemente annullata per maltempo. Infine, l’ippodromo di Bologna ha ottenuto di poter disputare in diurna le giornate del 15 e 19 febbraio per ragioni climatiche, rinunciando al corrispettivo per la fascia notturna.