Bgc (UK): ‘Illegale quasi il 50% della pubblicità sul gioco’
Il Bgc, Betting and gaming council, chiede alle big tech un intervento immediato contro gli operatori non autorizzati che sfruttano piattaforme digitali.
Secondo il Bgc britannico quasi il 50 percento della spesa pubblicitaria sul gioco nel Regno Unito è oggi riconducibile a operatori illegali.
Il Betting and gaming council cita la ricerca della Warc, prestigiosa organizzazione globale di market intelligence e analisi focalizzata sul mondo del marketing e della pubblicità, spiegando che la quota potrebbe essere destinata a superare il mercato regolato entro il 2028.
Il Bgc lancia l’allarme con una lettera aperta firmata dalla Ceo, Grainne Hurst, che denuncia una crescita “a ritmo allarmante” del mercato nero. La dirigente avverte che gli operatori illegali sfruttano social media, motori di ricerca, servizi di messaggistica e reti pubblicitarie digitali per raggiungere i consumatori, inclusi soggetti vulnerabili e persone autoescluse dal gioco.
L’APPELLO DI GRAINNE HURST ALLE BIG TECH
Hurst sottolinea che gli operatori non autorizzati agiscono “interamente al di fuori del quadro regolatorio”, senza licenze, controlli, contributi al prelievo obbligatorio né tasse nel Regno Unito. Le stime di H2 Gambling Capital indicano che le puntate sul mercato illegale potrebbero passare da 17 miliardi di sterline a 33 miliardi entro il 2028.
Per questo la Ceo del Bgc afferma che “il problema non è più se si possa intervenire, ma se si stia facendo abbastanza”. E aggiunge: “Ogni consumatore attratto da un operatore illegale viene sottratto alle tutele del mercato regolato”. Il BGC chiede alle piattaforme digitali di adeguare la risposta alla dimensione della minaccia.
LE RICHIESTE DEL BGC PER FERMARE GLI OPERATORI NON AUTORIZZATI
Nella lettera aperta, il Betting and Gaming Council invita le big tech a identificare e rimuovere in modo proattivo la pubblicità illegale, investire più risorse per ostacolare gli operatori non autorizzati e rafforzare la cooperazione con regolatori e forze dell’ordine.
Il Bgc chiede anche maggiore trasparenza sulle attività di enforcement e un impegno congiunto per impedire che i consumatori vulnerabili vengano raggiunti da siti non autorizzati. L’appello segue le recenti segnalazioni della Gambling commission, che ha evidenziato la persistenza di promozioni per operatori “not on GamStop”, attivi fuori da ogni controllo.
Crediti fotografici ©Londra, foto di Benjamin Davies (Unsplash)