Riordino gioco: apparecchi, si tratta su concentrazione dei diritti

Scritto da Fm
Il riordino del gioco fisico dovrebbe slittare a dopo il referendum sulla giustizia, intanto spunta la soglia del 34% per gruppo per la concentrazione dei diritti per gli apparecchi.

“A pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina” era solito dire, pare, Giulio Andreotti.

Questa massima senza tempo potrebbe essere applicata anche al riordino del gioco fisico, atteso da quasi 10 anni e recentemente promesso dal Governo “entro febbraio 2026”.

Come emerso nel dibattito politico ospitato dal convegno promosso a Roma dal Milton Friedman Institute il 4 marzo, l’impressione è che i tempi si allungheranno ancora.

Di sicuro oltre il referendum costituzionale sulla giustizia in agenda il 22 e 23 marzo, che rappresenta già una bella gatta da pelare per l’Esecutivo guidato da Giorgia Meloni.

Come ha fatto ben notare  Riccardo Pedrizzi, già senatore e presidente della commissione Finanze e Tesoro di Palazzo Madama, ed esperto di lungo corso delle dinamiche che intercorrono fra Palazzo Chigi e il Parlamento, “ci avviciniamo alla scadenza della legislatura c’è il rischio che pochi si assumeranno l’onere di varare una riforma tanto delicata come quella del gioco pubblico”.

Ma non va dimenticato che il riordino del gioco fisico va approvato entro la fine di agosto, mese in cui scadrà la Delega fiscale.

Il tutto mentre proseguono le discussioni sui contenuti del riordino, e sulle norme per impedire la formazione di oligopoli, chieste a gran voce anche dai partecipanti al convegno promosso dal Milton Friedman Institut.

Sarebbe all’esame l’introduzione di una soglia massima del 34 percento dei nulla osta che autorizzano la messa in funzione degli apparecchi da gioco che i partecipanti al futuro bando potranno ottenere. Una via di mezzo fra il 40 percento per gruppo ipotizzato e il 25 percento previsto dalla gara precedente.

Per andare incontro alle piccole e medie imprese del settore, che ad oggi rappresentano oltre la metà del mercato degli apparecchi.