Proventi del Lotto non versati, Corte dei conti condanna ricevitore
Il ricevitore dovrà pagare all’Agenzia delle dogane e monopoli oltre 260mila euro per aver omesso di versare i proventi del Lotto per per diverse settimane nel 2023.
“Mentre dagli atti di causa emerge in modo incontrovertibile che le somme incassate (rectius, che avrebbero dovuto essere incassate) dal ricevitore non sono state riversate all’Erario, non risulta invece provato, con ragionevole certezza, che l’inadempimento sia dipeso da forza maggiore o caso fortuito: ne consegue, pertanto, la piena responsabilità dell’agente contabile.”
Lo scrive la Corte dei conti – sezione giurisdizionale regionale per la Campania nella sentenza con cui condanna il titolare di una ricevitoria del Lotto a pagare all’Agenzia delle dogane e monopoli oltre 260mila euro.
In particolare il ricevitore non ha versato dei proventi di spettanza erariale discendenti dalla raccolta del gioco del lotto per diverse settimane del 2023.
L’uomo non si è costituito in giudizio nonostante la regolare notifica dell’atto di citazione e del decreto di fissazione di udienza.
I NUMEROSI TENTATIVI DELL’AGENZIA DOGANE E MONOPOLI
Più volte Adm ha tentato di rientrare dei proventi non versati, ma non sono servite a nulla né l’invio di formale denuncia di danno erariale, né la sospensione della concessione per gravi irregolarità contabili.
L’Agenzia inoltre a seguito della disposta sospensione della raccolta gioco, aveva intimato al titolare della ricevitoria il pagamento di quanto dovuto entro il termine di 5 giorni.
Le ingiunzioni di pagamento inviate sono state restituite al mittente per irreperibilità del soggetto interessato, quindi l’Amministrazione ha disposto la revoca della concessione, con contestuale richiesta di incameramento della polizza fidejussoria.
Poi l’Adm ha sporto formale denuncia nei confronti dell’uomo, ravvisando nel suo comportamento l’ipotesi di reato di peculato, ai sensi dell’articolo 314 del Codice penale.
Secondo i giudici della Corte dei conti l’uomo è da ritenersi responsabile del danno causato all’erario. Sulle somme richieste poi andranno richiesti gli interessi legali.
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