Italia e Ue, lotta comune a frodi sportive anche in ambito betting

Scritto da Daniele Duso
Il dossier del Governo italiano per l’Unione Europea mette al centro la lotta alle frodi sportive anche legate alle scommesse.

La Relazione Programmatica 2026 sulla partecipazione dell’Italia all’Unione Europea dedica uno spazio rilevante alla difesa dell’integrità sportiva e alla regolamentazione delle scommesse. Il documento, che individua le priorità strategiche nazionali nel quadro del programma di lavoro della Commissione europea, mira a promuovere un ambiente regolamentare più trasparente e sicuro per tutti gli attori coinvolti. Il valore educativo e sociale dello sport è sancito anche dalla nostra Costituzione. E in questo è parte integrante la difesa della credibilità delle gare, a protezione di atleti, società e tifosi.

INTEGRITÀ SPORTIVA E LOTTA ALLE FRODI
La tutela delle competizioni è essenziale per mantenere la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Manipolazioni e comportamenti corruttivi possono compromettere seriamente la correttezza dei risultati. Nel 2026, l’Italia porrà massima attenzione ai “fenomeni connessi alla criminalità organizzata ed alle frodi collegate alle scommesse”.

L’integrità sportiva è vista come uno strumento per garantire gare eque e tutelare l’economia del settore. Il Governo opererà per rafforzare i meccanismi di prevenzione contro le pratiche sleali. Sarà fondamentale migliorare la capacità di individuazione precoce dei rischi sistemici. La cooperazione internazionale, specialmente nel quadro del Consiglio d’Europa, sarà intensificata. L’obiettivo è consolidare una cultura della legalità diffusa tra tutti i protagonisti del mondo sportivo. Solo attraverso regole chiare si possono prevenire pressioni indebite sugli atleti. La protezione dei consumatori resta un punto centrale della strategia italiana in sede europea.

AZIONI COORDINATE E COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
Nel corso del 2026, verranno promosse azioni mirate per rendere il sistema più resiliente. Sarà istituito un coordinamento stabile tra istituzioni nazionali e attori europei competenti. L’Italia punta a “favorire la cooperazione tra soggetti impegnati nel contrasto alle frodi sportive, anche in relazione alle scommesse“. Verranno potenziati gli strumenti di segnalazione delle anomalie durante le gare. Grande importanza sarà data alla sensibilizzazione di tecnici, dirigenti e atleti professionisti. La diffusione di una cultura della prevenzione è considerata la barriera più efficace contro l’illegalità. L’Italia parteciperà attivamente alla definizione di standard europei comuni contro la manipolazione delle gare. La fiducia degli stakeholder dipende dalla regolarità certificata di ogni singola attività sportiva.

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