Antiriciclaggio, in un dossier gli obblighi del nuovo decreto Ue anche per il gioco pubblico

Scritto da Daniele Duso
Nel dossier pubblicato al Senato sul recepimento della direttiva 2024/1640 tutti gli obblighi sull’adeguata verifica della clientela anche per operatori online, rete fisica e case da gioco.

I prestatori di servizi di gioco vengono esplicitamente inseriti tra i “soggetti obbligati” agli obblighi di adeguata verifica della clientela e alle comunicazioni antiriciclaggio e antiterrorismo. È quanto prevede lo schema di decreto legislativo adottato dal Governo per recepire la direttiva (UE) 2024/1640, trasmesso alle Camere e illustrato in un dossier parlamentare dedicato ai “meccanismi che gli Stati membri devono istituire per prevenire l’uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo”. Il provvedimento si inserisce nel più ampio pacchetto europeo AML/CTF, che ridisegna regole e perimetro dei soggetti sottoposti a controlli rafforzati, includendo in modo strutturale anche il comparto del gaming, già da anni considerato ad alto rischio nei documenti di valutazione nazionale.

GLI OBBLIGHI PER I “PRESTATORI DI SERVIZI DI GIOCO”

Secondo il dossier del Senato, il decreto si limita a collocare, all’interno della cornice del d.lgs. 231/2007, le categorie già individuate dall’articolo 3 come soggetti tenuti agli obblighi di adeguata verifica e segnalazione delle operazioni sospette. Nella categoria specifica dei “prestatori di servizi di gioco”, al comma 6, rientrano tre tipologie di operatori: gli “operatori di gioco on line che offrono, attraverso la rete internet e altre reti telematiche o di telecomunicazione, giochi, con vincite in denaro, su concessione dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli”; gli “operatori di gioco su rete fisica che offrono, anche attraverso distributori ed esercenti, a qualsiasi titolo contrattualizzati, giochi, con vincite in denaro, su concessione dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli”; i “soggetti che gestiscono case da gioco”.

Per tutti questi operatori, il richiamo è diretto al corpo degli obblighi già noti al settore: identificazione e verifica dell’identità del cliente, profilazione del rischio, conservazione dei dati, segnalazione all’UIF delle operazioni sospette e collaborazione attiva con le autorità di controllo. Il decreto, quindi, non crea ex novo il perimetro, ma lo riafferma e lo aggiorna alla luce della nuova direttiva, che punta a rendere più omogenei, a livello Ue, accesso alle informazioni e standard di vigilanza.

CONSEGUENZE PER CONCESSIONARI E CASINÒ NEL NUOVO SCENARIO AML

Per il gioco pubblico italiano, la novità non è tanto l’ingresso negli elenchi AML – già avvenuto da tempo – quanto il rafforzamento del ruolo di primo piano del comparto nelle strategie di prevenzione. Il fatto che il dossier parlamentare dedichi un passaggio specifico ai “prestatori di servizi di gioco” segnala chiaramente che la filiera, dal conto di gioco online alle sale terrestri fino alle case da gioco, è considerata uno snodo sensibile del sistema finanziario.

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