Agcom, torna in Consiglio l’atto di indirizzo sul gioco responsabile
L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni esamina il documento che definirà criteri e limiti delle comunicazioni sul gioco responsabile.
Torna all’ordine del giorno dell’Agcom l’atto di indirizzo sul gioco responsabile, un provvedimento atteso dal settore e rinviato nei giorni scorsi. La proposta sarà esaminata domani, 25 marzo, dal Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Il documento è previsto dall’articolo 15 del decreto legislativo 41/2024 e rappresenta uno dei passaggi più rilevanti del nuovo quadro regolatorio sul gioco pubblico.
UN ATTO CHE PUÒ CAMBIARE LA COMUNICAZIONE DEGLI OPERATORI
L’atto di indirizzo dell’Agcom dovrà definire come gli operatori potranno comunicare il gioco responsabile, sia in ambito commerciale sia istituzionale. L’obiettivo è garantire messaggi chiari, coerenti e rispettosi dei limiti normativi, con particolare attenzione alla tutela dei consumatori e alla prevenzione del gioco eccessivo. Il decreto di riordino del gioco online ha introdotto obblighi specifici per i concessionari. Tra questi, l’investimento annuale dello 0,2 percento dei ricavi netti, con un tetto massimo di 1 milione di euro, destinato esclusivamente a campagne informative e iniziative di sensibilizzazione.
I contenuti delle campagne non saranno scelti dagli operatori. Saranno invece definiti da una Commissione governativa istituita presso il Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio. La Commissione include rappresentanti di quattro ministeri: Salute, Istruzione, Interno, Economia e Finanze.
OBIETTIVI: PREVENZIONE, TRASPARENZA E TUTELA DEI MINORI
Le campagne sul gioco responsabile dovranno concentrarsi su tre assi principali: prevenzione, trasparenza e tutela dei minori. L’obiettivo è contrastare il gioco patologico attraverso informazioni corrette, spiegare i rischi connessi al gioco e rafforzare i messaggi che vietano l’accesso ai non maggiorenni. L’atto di indirizzo dell’Agcom potrebbe incidere in modo significativo sulle modalità comunicative degli operatori, definendo un equilibrio tra esigenze informative e divieti previsti dalla normativa vigente.