Pd al Governo: ‘Educazione e più severità contro le corse clandestine’
Prestipino e Barbagallo (Pd) chiedono interventi urgenti contro criminalità, maltrattamenti e rischi per la sicurezza pubblica.
I deputati del Partito democratico Patrizia Prestipino e Anthony Barbagallo presentano alla Camera un’interrogazione rivolta ai ministri dell’Interno, della Giustizia, dell’Agricoltura e dell’Istruzione sul fenomeno delle corse clandestine di cavalli e sui collegamenti con le scommesse illegali. Nel testo, i parlamentari affermano che “il fenomeno delle corse clandestine di cavalli continua a rappresentare una delle manifestazioni più gravi e pervasive di illegalità diffusa e di sfruttamento animale presenti nel territorio nazionale”. L’atto richiama anche il recente episodio avvenuto a Palagonia, in provincia di Catania, rilanciato dagli organi di stampa.
CRIMINALITÀ ORGANIZZATA E SFRUTTAMENTO DEGLI ANIMALI
Secondo Prestipino e Barbagallo, il caso di Palagonia avrebbe riportato “all’attenzione pubblica una realtà criminale radicata che continua ad operare con modalità organizzate, violente e intimidatorie”.
I deputati sottolineano che “le corse clandestine non costituiscono soltanto un’intollerabile forma di maltrattamento animale, ma rappresentano anche uno strumento attraverso cui la criminalità organizzata alimenta circuiti di scommesse illegali, riciclaggio e controllo del territorio”. Nel documento si evidenzia inoltre che i cavalli impiegati nelle competizioni clandestine “vengono frequentemente sottoposti a condizioni incompatibili con qualsiasi principio di tutela animale”, con pratiche come doping, allenamenti estenuanti e trasporti illegali.
RISCHI PER LA SICUREZZA PUBBLICA E FREQUENZA DEL FENOMENO
L’interrogazione segnala che molte gare si svolgerebbero su strade pubbliche, “con gravissimi rischi per l’incolumità dei cittadini, degli automobilisti e degli stessi animali coinvolti”. I parlamentari ricordano che, nonostante numerose operazioni delle forze dell’ordine, il fenomeno continua a manifestarsi “con preoccupante frequenza”.
Per Prestipino e Barbagallo questo dato dimostrerebbe la necessità di “un rafforzamento delle attività investigative, preventive e repressive”. Nel testo viene inoltre affermato che “il solo intervento repressivo non sia sufficiente senza una forte azione culturale e istituzionale volta a contrastare l’omertà sociale e la normalizzazione di tali pratiche illegali”.
LE RICHIESTE AL GOVERNO
I deputati chiedono così al Governo “quali iniziative urgenti intendano assumere per intensificare le attività di controllo del territorio e prevenzione dei reati finalizzate all’individuazione e allo smantellamento delle reti criminali coinvolte nell’organizzazione delle corse clandestine di cavalli”. Prestipino e Barbagallo domandano inoltre se l’Esecutivo intenda promuovere “campagne di sensibilizzazione pubblica e percorsi educativi nelle scuole e nei territori maggiormente colpiti”.
I parlamentari chiedono infine se il Governo ritenga necessario prevedere “un inasprimento delle pene per i reati connessi alle corse clandestine”, insieme a misure più efficaci per la confisca dei beni e degli animali utilizzati nelle attività illecite.
Crediti fotografici ©Corsa ippica clandestina / Sito web Questura di Messina