Dati su raccolta e gettito dei giochi, Merola e Vaccari (Pd) incalzano ancora il Mef
I deputati Pd chiedono al ministro dell’Economia di rispettare l’obbligo di relazione annuale sui giochi 2024-2025, con dati completi per tipologia, canale e territorio.
Il Partito democratico torna a puntare i riflettori sulla trasparenza dei numeri del gioco pubblico. A farlo sono i deputati Virginio Merola e Stefano Vaccari con una nuova interrogazione al ministro dell’Economia e delle finanze, dopo quella di fine gennaio. Nel mirino c’è l’articolo 23, comma 1, del decreto legislativo 25 marzo 2024 n. 41, che impone al Mef di trasmettere entro il 31 dicembre di ogni anno una relazione sul settore dei giochi pubblici, con dati su tutela dei giocatori, legalità, concessioni, raccolta e risultati economici, relazione che dal 2024 ad oggi non risulta ancora pervenuta alle Camere.
L’OBBLIGO DI RELAZIONE E LE RISPOSTE GIUDICATE INSUFFICIENTI
Nel testo i parlamentari ricordano che la relazione annuale deve fornire un quadro completo del comparto, ma sottolineano come, a fronte di una precedente interrogazione del gruppo Pd-Idp presentata a gennaio 2026, la rappresentante del Governo si sia limitata a richiamare i link al “Libro Blu” Adm 2023 e ad alcuni dati parziali 2025 disponibili sul sito dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Si tratta di informazioni ferme al terzo trimestre 2025 e considerate non adeguate rispetto al mandato di legge, perché prive della sintesi organica che dovrebbe essere offerta dalla relazione annuale prevista dal decreto di riordino.
Merola e Vaccari evidenziano come i dati accessibili oggi non riportino, in modo puntuale, il valore complessivo del giocato, l’ammontare delle vincite e l’entità del gettito erariale né presentino la disaggregazione per tipologia di gioco (fisico e online) e per livello territoriale (regionale, provinciale, comunale) richiesta dagli interroganti.
CONTROLLO PARLAMENTARE E IMPATTO SOCIALE DEL GIOCO LEGALE
I deputati dem richiamano poi i dati più recenti sul gettito: tra gennaio e settembre 2025, le entrate da imposte sui giochi hanno raggiunto 7,06 miliardi di euro, con circa 2,3 miliardi nel solo terzo trimestre, a testimonianza del peso fiscale del settore per i conti pubblici. In questo contesto, sottolineano, è indispensabile disporre di dati aggiornati e disaggregati per valutare l’impatto economico e sociale della regolazione e della pressione fiscale, mettere in luce le disparità tra territori e comprendere come si distribuisce la ricchezza prodotta dal gioco legale, anche alla luce della crescita costante del canale online.
LA RICHIESTA: RELAZIONE 2024-2025 E DATI COMPLETI PER TUTTI I LIVELLI
Nell’interrogazione, Merola e Vaccari chiedono al Governo se intenda adempiere all’obbligo informativo di cui all’articolo 23 anche per gli anni 2024 e 2025, trasmettendo al Parlamento la relazione prevista dal decreto di riordino dei giochi. In quel contesto, domandano che vengano forniti dati completi sull’ammontare delle vincite e delle entrate erariali, suddivisi per tipologia di gioco, canale di vendita (fisico e online) e ripartizione territoriale (regionale, provinciale e comunale), così da consentire a Camere e istituzioni locali un controllo effettivo sulla sostenibilità sociale e finanziaria dell’attuale sistema di regolazione e fiscalità del gioco legale.
Crediti fotografici ©Facebook di Virginio Merola