Tassa Ue su giochi e scommesse: la proposta in commissione Bilanci Ue

Scritto da Daniele Duso
La proposta di una tassa europea su giochi e scommesse al vaglio della commissione Bilanci dell’Europarlamento. Tra le ipotesi imposte su servizi, puntate, fatturato e dispositivi.

La proposta di una tassa Ue su gioco online e scommesse arriva al vaglio dell’Europarlamento. Secondo quanto riportato da Italia Oggi la proposta di tassa comunitaria sul gioco online sarà esaminata dalla Commissione Bilanci (Budg) del Parlamento europeo nella seduta di domani, 15 aprile.

La misura, per solo solo ipotetica, rientra in una bozza di accordo tra Ppe, S&D, Renew Europe e Verdi, che punta a introdurre nuove risorse proprie per il bilancio Ue. Le entrate derivanti dalla tassa verrebbero poi ripartite tra gli Stati membri.

Il servizio studi dell’Europarlamento indica diverse opzioni: imposte sui servizi, sul fatturato netto, sulle puntate o forme di tassazione per unità di dispositivi e server. Una gamma ampia che riflette la complessità del settore e la necessità di un quadro armonizzato.

Tuttavia, qualsiasi misura fiscale comune richiederebbe un percorso lungo. La proposta dovrebbe essere trasformata in una direttiva Ue, armonizzata tra i 27 Paesi e recepita nei rispettivi ordinamenti nazionali. Un processo che, come ricordano gli analisti, potrebbe richiedere anni.

LE IPOTESI DI TASSAZIONE
Sulla misura il servizio studi dell’Europarlamento elenca quattro possibili modelli. Il primo riguarda una tassa sui servizi, che colpirebbe l’attività degli operatori autorizzati. Il secondo modello prevede un’imposta sul fatturato netto, già utilizzata in alcuni Stati membri per il gioco pubblico.

La terza opzione è una tassa sulle puntate, cioè sul volume complessivo delle giocate. Una scelta che avrebbe un impatto diretto sul mercato e richiederebbe un’attenta valutazione degli effetti sui consumatori.

Infine, si valuta una tassazione per unità di dispositivi o server, un approccio più tecnico che colpirebbe l’infrastruttura digitale degli operatori.
Qualunque sia la scelta finale, la misura dovrà essere armonizzata.

ITER LEGISLATIVO E IMPATTI SUL SETTORE
L’esame della proposta da parte della Commissione Bilanci è solo il primo passo di un percorso complesso. La bozza di accordo tra i gruppi politici indica la volontà di rafforzare le risorse proprie dell’Ue, ma la strada è lunga.

Per diventare realtà, come detto, la tassa sul gioco online dovrà essere approvata dal Parlamento europeo, negoziata con il Consiglio e trasformata in una direttiva. Solo dopo l’adozione formale, gli Stati membri dovranno recepirla nei rispettivi ordinamenti. La bozza sottolinea che “le eventuali entrate andrebbero poi ripartite tra gli Stati membri”, secondo criteri ancora da definire.