Ipsos-Fondazione Fair: ‘Gioco responsabile, servono messaggi chiari’
Presentati i risultati della ricerca sulla comunicazione sul gioco responsabile realizzata da Ipsos e promossa da Fondazione Fair.
La Fondazione Fair ha presentato i risultati della nuova ricerca “La comunicazione sul gioco responsabile”, realizzata da Ipsos, nel corso di un confronto con istituzioni e stakeholder insieme ad Agcom, Iap e Adm tenutosi oggi, 15 aprile, all’Italian gaming expo and conference di Roma.
.Dai dati emerge una sfida chiara: rendere i messaggi più comprensibili, concreti ed efficaci per supportare davvero i giocatori.
Infatti, si legge, solo un italiano su tre ritiene di ricordare messaggi chiari sul gioco responsabile. E tale percentuale è più elevata tra i giocatori online, raggiungendo il 39%.
Ma è verosimile che questo dipenda da una maggiore esposizione ai messaggi sul gioco responsabile sulle piattaforme di gioco, più che da una conoscenza più approfondita dei loro contenuti, rileva la ricerca.
IL PERCEPITO DEI MESSAGGI
“Gioca responsabilmente” emerge come il claim che più cattura l’attenzione, per una percentuale superiore al 51%.
Altri messaggi un po’ più potenziali sono quelli inerenti i rischi e le dipendenze da gioco (18 %) mentre i messaggi con numeri verdi e servizi di aiuto non fanno breccia (3-4%).
Per molti degli intervistati (intorno al 30%) i messaggi sul gioco responsabile sono principalmente un obbligo di legge.
Un italiano su quattro concorda (dicendosi ‘molto d’accordo’) che questi messaggi rappresentano un richiamo morale per il giocatore e offrono un contributo per migliorare la reputazione del settore.
Tuttavia, attualmente risultano meno efficaci nell’offrire un aiuto concreto ai giocatori.
È un risultato riconducibile alla mancanza di contenuti e al significato concreto di “gioco responsabile”.
Il richiamo morale e funzione reputazionale si equivalgono (intorno al 24%), ad attestare che la comunicazione è doverosa.
Solo una minoranza (intorno all’8%) li ritiene fastidiosi o invasivi.