‘Delocalizzazione in atto’: CdS sospende chiusura di un centro scommesse

Scritto da Fm
Il Consiglio di Stato sospende la chiusura di un centro scommesse vicino a un circolo del tennis, dato che è in corso la delocalizzazione dell’attività in altra sede.

Potrà proseguire l’attività di un centro scommesse di Ravenna, difeso dall’avvocato Gianfranco Fiorentini, che ha presentato ricorso per la riforma della sentenza del Tar Emilia Romagna che lo scorso febbraio ha confermato la validità del provvedimento di chiusura emesso dal Comune di Ravenna per la sua vicinanza con un circolo del tennis.

Per i giudici amministrativi emiliani difatti non era stato “adeguatamente provato l’effetto espulsivo, avendo i provvedimenti comunali interdetto l’attività nel locale in loco, ma non in riferimento all’intero territorio comunale”.

Il Comune di Ravenna, di contro, di fronte al Tar ha contestato l’asserita impossibilità, di fatto, di delocalizzare l’attività in questione, ed ha evidenziato la grande estensione del territorio comunale e ha richiamato precedenti specifici di questo stesso Tribunale e del Consiglio di Stato che già avrebbero accertato la legittimità di analoghi provvedimenti di chiusura di sale scommesse”.

SOSPESA L’EFFICACIA DELLA SENTENZA DEL TAR EMILIA ROMAGNA

Ma ora per il Consiglio di Stato, in attesa della decisione nel merito della controversia e all’esito di un complessivo bilanciamento degli interessi, appare “opportuno sospendere l’efficacia della sentenza al fine di mantenere inalterata la situazione di fatto”.

I giudici di Palazzo Spada con la loro sentenza intendono “consentire la continuità dello svolgimento dell’attività, anche in ragione del fatto che l’appellante ha allegato la circostanza che è in corso la delocalizzazione dell’attività in altra sede”.




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