Relazione Mef sul gioco: i dati sui controlli

Scritto da Fm
Secondo la Relazione del Mef sul gioco, nel 2025 sono stati effettuati 31.391 controlli nel settore da Adm, con un tasso di positività dell’11 percento.


Nella Relazione sul settore del gioco nel 2025 presentata dal ministero dell’Economia e delle finanze al Parlamento oltre ai numeri su raccolta e gettito per i vari segmenti c’è anche una parte importante sui controlli operati dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli in collaborazione con le forze dell’ordine.

Nel 2025 sono stati effettuati 31.391 controlli, contro i 28.068 del 2024.

Quelli in ambito minorile sono stati 14.418, nel 2024 in questo caso sono stati 13.016.

La percentuale di “positività” ai controlli è dell’11,01 percento per il 2025, a fronte del 10,46 percento per il 2024.

I controlli su conti di gioco, stando ai dati comunicati dalle Direzioni territoriali di Adm, sono stati 308. Dieci in più rispetto al 2024.

L’INIBIZIONE DEI SITI DI GIOCO NON AUTORIZZATI

Nell’ambito delle attività di contrasto al gioco illegale online, nel corso del 2025, sono stati inibiti 1.038 siti attraverso 11 provvedimenti amministrativi di inibizione.

Inoltre, al momento attuale, è in corso di predisposizione un ulteriore provvedimento che prevede l’inibizione di ulteriori 129 siti.

Il risultato evidenzia una crescita di oltre il 44 percento, rispetto al 2024, e del 111 percento rispetto al 2023.

ATTIVITÀ DI CONTROLLO COORDINATO E DI POLIZIA GIUDIZIARIA

Nel 2025, l’Agenzia ha direttamente organizzato sei operazioni di controllo coordinato al fine del contrasto del gioco illegale.

Le attività hanno avuto luogo nelle regioni Abruzzo, Calabria, Campania e Piemonte, con la collaborazione delle strutture territoriali dell’Agenzia, coinvolgendo personale in servizio presso diverse realtà territoriali, e con il supporto di diverse forze di polizia.

Il monitoraggio continuo dei flussi di gioco ha permesso di evidenziare delle anomalie che hanno consentito la comunicazione di 15 notizie di reato alle competenti Procure della Repubblica.

I reati contestati sono principalmente peculato, truffa ai danni dello Stato, contraffazione, sostituzione di persona, intermediazione nell’attività di gioco, riciclaggio ad autoriciclaggio.




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