Leggi sul gioco: nuova Pdl in Veneto, in Consiglio Lazio confronto sull’Osservatorio

Scritto da Fm
Il consigliere veneto Lovat auspica ritocco della legge sul gioco del 2019, al Consiglio Lazio l’esame della modifica della norma sull’Osservatorio regionale.

Il dibattito sulla necessità di accelerare i tempi per il riordino nazionale del gioco fisico non si ferma. Anzi, vista la scadenza dei termini per attuarlo, fissata al prossimo agosto.

Ma non si ferma neppure l’impegno di alcuni consiglieri regionali per il varo di nuove proposte di legge locali in materia, o per la modifica delle norme vigenti.

VENETO, LOVAT: “AGGIORNARE LE NORME DEL 2019”

In Veneto, oltre all’interrogazione annunciata dalla consigliera del Partito democratico, Chiara Luisetto, contro compartecipazione al gettito erariale del gioco presentata a suo tempo dalla Conferenza delle Regioni, si segnala la proposta di legge di modifica e integrazione della Legge regionale 10 settembre 2019 n. 38, recante norme sulla prevenzione e cura del disturbo da gioco d’azzardo patologico depositata da Davide Lovat (Szumski Resistere Veneto).

Secondo il consigliere regionale “vanno aggiornate quanto prima le leggi regionali anche alla luce delle evoluzioni del gioco d’azzardo di questi ultimi anni: le modalità di accesso e fruizione hanno reso il gioco sempre più diffuso, accessibile e difficilmente controllabile con gli strumenti tradizionali”.

Lovat poi ne approfitta per bacchettare la Regione Veneto su questi temi, evidenziando che sul sito istituzionale dedicato allo smart working – cliccando su ‘Agenda Digitale del Veneto’ – scatta il rinvio a pagine dedicate al gioco.

“Voglio pensare che si tratti di distrazioni o di interventi esterni, ma lo stato di fatto necessita di assunzioni di responsabilità a tutti i livelli” continua il consigliere regionale. Il quale chiede un “aggiornamento significativo” della normativa regionale del 2019.

L’obiettivo della proposta è rafforzare gli strumenti di tutela della salute pubblica, in particolare per le fasce maggiormente esposte come giovani ed anziani, adeguandoli all’evoluzione del fenomeno e mantenendo un equilibrio tra prevenzione, regolazione e controllo.”

“La mia proposta di legge – spiega il consigliere di Szumski Resistere Veneto – include un esplicito riferimento all’evoluzione delle modalità di gioco e alla necessità di una maggiore tutela dei soggetti vulnerabili”.

Inoltre, introduce “definizioni coerenti con le nuove forme di accesso al gioco, rafforza gli strumenti di prevenzione, informazione e monitoraggio, anche attraverso l’impiego di strumenti innovativi e interviene sulla collocazione e sugli orari di apertura dei punti gioco, in particolare per quelli vicini ai luoghi sensibili”.

Infine, conclude, introduce “misure specifiche per alcune modalità di gioco caratterizzate da maggiore intensità e continuità, interviene sul piano fiscale, introducendo un sistema di disincentivi e incentivi, promuove iniziative strutturate di educazione e prevenzione ed istituisce un sistema di monitoraggio continuo del fenomeno.”

LAZIO, LA SOPPRESSIONE DELL’OSSERVATORIO SUL GIOCO IN ODG IN ASSEMBLEA

All’ordine del giorno del Consiglio Lazio del 23 aprile, inoltre, figura l’esame della proposta di legge regionale n. 247 del 21 gennaio 2026, concernente: “Disposizioni modificative di leggi regionali”, che prevede l’abrogazione dell’Osservatorio sul fenomeno del gioco d’azzardo e la costituzione di uno per la prevenzione e il contrasto di tutte le dipendenze, fra l’altro. Un cambiamento osteggiato tanto da uno dei suoi membri, Domenico Faggiani, e dalla campagna nazionale ‘Mettiamoci in gioco‘, quanto dal sindacato Siamo esercito, audito in commissione a marzo.

LE PROPOSTE IN STALLO IN LIGURIA E PIEMONTE

In Liguria si attendono novità in merito all’iter della proposta di leggeModificazioni alla legge regionale 30 aprile 2012 n. 18 (Norme per la prevenzione e il trattamento del gioco d’azzardo e patologico)”, di cui è firmatario Enrico Ioculano, militante nelle file del gruppo Pd-Articolo 1. E già sindaco di Ventimiglia, ruolo in cui nel 2018 divenne famoso come artefice di un’ordinanza per consentire il gioco con vincita in denaro solo dalle 19 alle 7 del mattino, che fece scuola anche in altre città  e venne confermata dal Tar nel 2020. x

L’ultimo “avvistamento” lo scorso febbraio in commissione Salute e sicurezza sociale del consiglio regionale con l’inizio dell’esame del testo.

Stessa situazione in Piemonte per la nuova proposta di legge per il contrasto al gioco patologico presentata a gennaio 2026 dal consigliere regionale del Movimento cinque stelle, Pasquale Coluccio. Con l’intento di recuperare in primis il distanziometro retroattivo fra le attività di gioco e i luoghi sensibili cancellato dall’attuale maggioranza di governo in Piemonte.

Alla fine di gennaio è stata assegnata per l’esame alle commissioni, Bilancio, Economia e Sanità, e a quella per la promozione della cultura della legalità e contrasto ai fenomeni mafiosi. Ma, al momento, ci dicono dalla segreteria del M5S, “non ci sono aggiornamenti”.

Nella foto: Davide Lovat (Szumski Resistere Veneto) – Crediti fotografici © Consiglio regionale del Veneto – Sito ufficiale