Consiglio Piemonte, M5S presenta proposta di legge: ‘Gioco, ripristinare distanziometro retroattivo’
Ciclicamente, la possibile modifica della legge del Piemonte per il contrasto al gioco patologico torna all'ordine del giorno del consiglio regionale. Con due orientamenti precisi: da una parte il centrosinistra e i suoi alleati, che auspicano il ritorno alla normativa varata nel 2016 dall'allora Giunta Chiamparino (del Partito democratico), e dall'altra il centrodestra, artefice – con la Giunta Cirio (Forza Italia) – delle norme attualmente vigenti in materia, approvate nel 2021.
Fra le due visioni sull'argomento poi si è infilata anche la proposta di legge di iniziativa popolare sostenuta dall'associazione Libera, Acli, Arci e altre realtà, che ha raccolto oltre 12.000 firme, e quella sostenuta dai Comuni di Grugliasco, Baveno, Cureggio, Mongrando, Nichelino, Torino. Entrambe sono state respinte dal consiglio regionale nel 2023.
La questione è di nuovo d'attualità nelle aule di Palazzo Lascaris, dopo che il consigliere regionale del Movimento cinque stelle, Pasquale Coluccio, ha annunciato la presentazione di una nuova proposta di legge per il contrasto al gioco patologico, con l’intento di recuperare in primis il distanziometro retroattivo fra le attività di gioco e i luoghi sensibili cancellato dall'attuale maggioranza di governo in Piemonte.
Il pentastellato lancia un appello: “Chiediamo a tutte le forze politiche di riaprire la discussione, ma sia chiaro: noi del Movimento 5 Stelle non faremo sconti. La ludopatia è una piaga sociale e la Regione deve smettere di fare regali all’azzardo. Serve una scelta politica dalla parte delle persone, non degli interessi”.
Secondo Coluccio la legge del 2016 funzionava, ma dal 2022 si è registrata “una preoccupante inversione di tendenza, che coincide con l’entrata in vigore della norma voluta dal Centrodestra”, dati dell’Osservatorio epidemiologico delle dipendenze della Regione Piemonte sui SerD alla mano: “Dopo il picco del 2015 (1.350 persone in carico per dipendenza primaria da gioco d’azzardo), grazie alla legge del 2016 gli accessi sono scesi mediamente del 7 percento annuo, fino al periodo Covid. Poi, il cambio di rotta: nel 2022 gli utenti in carico risultano 902 (+17,9 percento) e nel 2023 arrivano a 1.069 (+18,5 percento). Aumentano anche i nuovi ingressi: 289 nel 2022 e 364 nel 2023”.
E il consigliere regionale del Movimento 5 stelle conclude: “Non è solo una questione sanitaria, ma una scelta di campo: o si difendono le comunità, o si lascia spazio al business”.