Ippodromo Capannelle, Eramo (Masaf): ‘Impegno per garantire continuità’

Scritto da Fm
Il sottosegretario Luigi D’Eramo (Masaf) risponde a interrogazione di Forza Italia e ribadisce supporto del Governo all’ippodromo romano delle Capannelle.

“Capannelle non è soltanto un impianto sportivo, è un presidio di eccellenza, l’unico centro di allenamento di riferimento per il galoppo nel Centro Italia, sede di competizioni di alto livello e il luogo in cui operano professionalità qualificate e centinaia di lavoratori. La sua salvaguardia risponde, dunque, a un evidente interesse pubblico nazionale.”

inizia così la risposta del sottosegretario Luigi D’Eramo (ministero dell’Agricoltura) all’interrogazione presentata lo scorso marzo dai deputati di Forza Italia Alessandro Battilocchio e Andrea Gentile sulle “Iniziative di competenza per la salvaguardia dell’ippodromo delle Capannelle a Roma”.

Eramo rimarca l’attenzione del Governo sulle sorti dell’impianto, che però è di proprietà di Roma Capitale, “cui competono le scelte relative alla gestione dell’impianto”.

L’IMPEGNO DEL MINISTERO DELL’AGRICOLTURA

Il sottosegretario quindi ricorda che per gli anni 2024 e 2025, “grazie a una proficua collaborazione istituzionale con l’amministrazione capitolina”, è stato possibile garantire la continuità delle attività di trotto e galoppo, evitando l’interruzione delle corse e delle attività collegate.

Un risultato non scontato, sottolinea, “ottenuto proprio nella consapevolezza che la chiusura dell’ippodromo avrebbe prodotto danni gravi e irreversibili al sistema ippico romano”.

Anche in vista del 2026, ribadisce Eramo, il Ministero si è attivato con largo anticipo per consentire il regolare inserimento di Capannelle nel calendario nazionale delle corse ippiche. Tuttavia, il mancato perfezionamento dell’affidamento della gestione dell’impianto non ha consentito allo Stato di procedere al riconoscimento formale della società di corse.

ADOTTATA “OGNI MISURA UTILE PER SALVAGUARDARE ATTIVITÀ A CAPANNELLE”

Di fronte a questa situazione complessa, il Governo non è rimasto inerte, assicura il sottosegretario.

Ricordando che il Ministero, non avendo potuto concludere l’iter di riconoscimento della società di corse per cause non imputabili alla propria sfera di competenza, ha comunque operato “con senso di responsabilità istituzionale, adottando ogni misura utile” a salvaguardare la continuità dell’attività ippica sulla piazza di Roma.

In tale quadro è stato predisposto un calendario annuale provvisorio, mantenendo inizialmente sospese le giornate di corsa destinate all’ippodromo capitolino, senza procedere alla loro redistribuzione su altri impianti, proprio al fine di preservare le potenzialità operative della sede romana.

LE CORSE RIPROGRAMMATE

La programmazione delle corse era stata originariamente prevista a partire dal 27 marzo 2026 con l’obiettivo di agevolare un ordinato subentro del nuovo gestore nel passaggio di consegne tra concessionario uscente e subentrante. Tale prospettiva, tuttavia, non ha trovato attuazione e, conseguentemente, allo stato attuale non sussistono le condizioni per procedere al formale riconoscimento di una società di corse ai fini dell’organizzazione delle attività ippiche presso l’ippodromo delle Capannelle.

In tale contesto, al solo fine di garantire la funzionalità complessiva del sistema ippico nazionale, il Ministero ha dunque disposto, in via temporanea, la ricollocazione delle giornate di corsa previste fino al mese di agosto 2026 presso altri ippodromi, applicando il criterio della prossimità territoriale e confermando, al contempo, la volontà di salvaguardare la centralità della piazza di Roma.

Proprio in coerenza con tale obiettivo e con l’intento di assicurare la massima collaborazione istituzionale, il Ministero ha successivamente emanato una versione aggiornata del calendario annuale, anch’essa di natura provvisoria, prevedendo l’inclusione delle giornate di corsa da assegnare all’ippodromo delle Capannelle a partire dal mese di settembre 2026, senza disporne la redistribuzione su altri impianti, così da mantenere integre le prospettive di pieno rilancio dell’attività ippica nella capitale.

LE RISORSE MESSE A DISPOSIZIONE DAL MASAF

Sul piano finanziario, afferma ancora il sottosegretario, “il Governo ha dato un segnale chiaro e concreto: per l’anno 2026 sono state accantonate le risorse destinate alle sovvenzioni per l’organizzazione delle corse, così da renderle immediatamente disponibili al momento del ripristino dell’operatività dell’impianto. Inoltre, con la legge di bilancio 2026, è stato previsto un contributo straordinario di un milione di euro a favore dell’ippodromo di Capannelle, a dimostrazione dell’attenzione concreta verso un impianto storico e strategico per il Paese”.

Parallelamente, il Ministero sta portando avanti un più ampio percorso di riforma e di rilancio dell’ippica nazionale, volto a rafforzare il sistema degli ippodromi, a orientare meglio le risorse pubbliche e a sostenere gli investimenti infrastrutturali. Assicuro che il Governo continuerà a seguire con la massima attenzione l’evolversi della situazione dell’ippodromo delle Capannelle, operando in leale collaborazione con Roma Capitale, affinché si giunga nel più breve tempo possibile a una soluzione stabile e strutturale. L’obiettivo è chiaro: garantire la continuità dell’ippica a Roma e scongiurare una crisi irreversibile di un settore che rappresenta un patrimonio sportivo, culturale ed economico di rilevanza nazionale.

LA REPLICA DEL DEPUTATO ANDREA GENTILE

Nella sua replica, il deputato Andrea Gentile si dice soddisfatto della risposta, in quanto testimonia la volontà del Governo di risolvere le criticità, anche attraverso la messa a disposizione di una serie di atti che vanno nella direzione giusta. “Per quanto ci riguarda, seguiremo con attenzione e monitoreremo la questione e prendiamo atto, con soddisfazione, di quelle che sono le azioni poste in essere dal Governo.”

Nella foto: Luigi D’Eramo, sottosegretario di Stato al ministero dell’Agricoltura