Gestione Comune, Campione 2.0: ‘Non risolte criticità segnalate da Corte conti’

Scritto da Fm
Per i consiglieri Verda e Marchesini (Campione 2.0) il Comune ha rettificato il rendiconto 2025 ma non ha superato del tutto le criticità evidenziate dalla Corte.

Simone Verda e Gianluca Marchesini, consiglieri comunali di Campione 2.0, hanno scelto di non partecipare all’attesa seduta del consiglio comunale in agenda per la serata del 28 aprile che vedeva all’ordine del giorno la presa d’atto della deliberazione della Corte dei conti e l’approvazione del rendiconto di gestione 2025.

Ma in loro assenza hanno inviato una Pec al sindaco e ai loro colleghi, evidenziando che per loro la delibera di Giunta e l’approvazione del rendiconto 2025 in consiglio comunale non dimostra il soddisfacimento integrale di tutte le 15 criticità rilevate dalla Corte dei conti nella deliberazione n. 139/2026/Prsp.

I documenti, rilevano i due consiglieri di minoranza, mostrano invece due cose. Da un lato la presa d’atto formale della pronuncia della Corte, con pubblicazione e trasmissione. Dall’altro il recepimento contabile di alcune rettifiche nel rendiconto 2025, soprattutto su Fal, quote vincolate, Fcde e altri accantonamenti.

Verda e Marchesini inoltre sottolineano che tecnicamente, la Corte non formula nel dispositivo “15 prescrizioni” autonome, ma accerta 15 criticità e poi dispone specifici adempimenti: ricalcolo corretto del risultato di amministrazione al 31.12.2025, eventuale comunicazione del disavanzo dopo l’approvazione del rendiconto 2025, presa d’atto consiliare e trasmissione alla Sezione, oltre a una raccomandazione di riconciliazione con l’OSL.

Sotto questo profilo formale, “appare in larga misura adempiente, perché contiene la presa d’atto consiliare, dà conto della pubblicazione e dichiara il recepimento delle rettifiche 2025 già trasmesse alla Corte”.

PRESCRIZIONI/CRITICITÀ NON SODDISFATTE O NON DIMOSTRATE

Le criticità che, allo stato dei documenti, restano non soddisfatte o comunque non dimostrate sono diverse per gli esponenti di Campione 2.0.

In particolare, segnalano, non prova la regolarizzazione degli obblighi documentali del periodo di risanamento, non prova il recupero del credito verso il Casinò, non aggiorna il nodo del servizio sanitario, non dimostra la sufficienza delle alienazioni, e non espone una riclassificazione trasparente delle partite di giro/operazioni per conto terzi.

Altre criticità risultano invece affrontate solo in parte, perché si interviene sul rendiconto 2025 con rettifiche prudenziali, ma ciò non documenta da solo il superamento pieno degli effetti storici delle irregolarità 2018-2024.

GIUDIZIO SUI RISULTATI CONTABILI

Il rendiconto 2025 espone un avanzo di amministrazione di 8.371.605,68 franchi svizzeri, con parte accantonata per 6.879.253,65, parte vincolata per 115.160,63 franchi svizzeri, parte destinata agli investimenti per 1.117.463,80 franchi svizzeri e parte disponibile per 259.727,60 franchi svizzeri.

Lo stesso documento espone inoltre saldi positivi di equilibrio, pari a W1 6.625.981,51 franchi svizzeri, W2 6.227.423,72 franchi svizzeri e W3 519.537,17 franchi svizzeri.

Questi risultati, quindi, non sono semplicemente la riproduzione delle poste censurate dalla Corte, ma il prodotto di un rendiconto 2025 rettificato proprio per recepire la deliberazione n. 139/2026.

Tuttavia, sulla base dei soli documenti caricati, non sembrano essere già definitivamente “veritieri, attendibili e corretti” in senso pieno e incontestabile.

La ragione è che la Corte ha qualificato come non attendibili i risultati di amministrazione 2018-2024, non documenta ancora il completo superamento di tutte le criticità strutturali e organizzative che stavano alla base di quel giudizio.

Il giudizio più prudente, concludono Verda e Marchesini, è questo: “i risultati contabili 2025 appaiono più corretti e più prudenti dei precedenti, ma restano solo parzialmente corroborati rispetto all’intero perimetro dei rilievi della Corte dei conti. Se si vuole una formula sintetica conclusiva: adempimento formale sostanzialmente sì; superamento integrale delle 15 criticità sostanziali, no”.




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