Riforma calcio: toni accesi alla Camera sul prelievo 2% sulle scommesse
La riforma del calcio italiano torna a interessare la politica. Dopo lo scandalo arbitri riemerge il tema dei finanziamenti al settore derivanti dalle scommesse.
La riforma del calcio italiano torna al centro del dibattito politico. Alla Camera il tema riemerge con una un’informativa urgente chiesta al ministro dello Sport Andrea Abodi da Salvatore Caiata (FdI). Il deputato chiede lumi al ministro su “tutto quello che sta succedendo e a quello che stiamo vedendo, in queste ore, di nuovo nel mondo dello sport e, nel caso specifico, del calcio”.
Ricorda, Caiata, le “tre mancate qualificazioni ai Mondiali”, chiaro simbolo, a suo parere, del “conclamato fallimento gestionale di questo sistema”.
L’APPOGGIO DI BERRUTO
Alla richiesta di Caiata si associa il Mauro Berruto (Pd-Idp). “Condivido tutta una serie di riflessioni sul degrado – non so come definirlo in altro modo”, spiega Berruto, “del calcio italiano dal punto di vista morale, dal punto di vista economico e dal punto di vista dei risultati sportivi”.
Ma in riferimento al disegno di legge di Marcheschi sulle riforme del calcio aggiunge che “è un peccato, però, che noi sentiamo sempre due temi, in particolare, dal Ministro Abodi: il primo è quello di stornare i profitti derivanti dalle scommesse sportive alle società di calcio. Ecco, su questo vorrei che ve lo mettesse in testa: noi non ci siamo”.
E continua sostenendo che “non vogliamo che l’accesso a una maggiore diffusione della ludopatia possa mettere a posto i bilanci delle società calcistiche perché sarebbe utile sapere poi che cosa, di quel denaro, si fa”.
LA POSIZIONE DEL M5S
La posizione del Movimento 5 Stelle è presentata da Gaetano Amato che conferma di associarsi alla proposta di Caiata, ma con un “però”. “Insieme ai colleghi del Pd”, ricorda Amaro, “siamo stati gli unici a batterci contro la sponsorizzazione delle scommesse“. E aggiunge “mentre proprio la squadra dell’Inter metteva sulla propria maglia il simbolo di una società di scommesse”.
“Quindi, noi ci siamo”, chiosa. “Noi ci siamo nel voler ascoltare il Ministro Abodi; così come, sia chiaro per tutti, non accetteremo un commissariamento”.
Crediti fotografici ©Instagram / Salvatore Caiata (FdI)